MOGLIA – Un gesto piccolo, ma capace di ferire profondamente. Ignoti hanno imbrattato con scritte senza senso la targhetta apposta dalla famiglia Nigro sulla giostrina acquistata e donata al parco di via Einaudi in memoria di Chiara Nigro, scomparsa nel 2020 a causa di una grave malattia. Un dono nato dal dolore e trasformato in un segno di amore verso la comunità e i bambini: proprio per questo, vedere quella targhetta deturpata ha colpito nel profondo il padre, Damiano Nigro.
Nel pomeriggio, Damiano è tornato al parco per cancellare le scritte. Lo ha fatto con le mani che tremavano non per la fatica, ma per lo sdegno. «È già la seconda volta che succede» ha raccontato, visibilmente amareggiato. «Mi dispiace dover assistere a questo spregio nei confronti di una famiglia che ha perso una persona cara e che, per ricordarla, ha voluto lasciare un segno donando una giostrina per i bambini. Che senso ha scrivere con un pennarello nero su una targhetta? Qual è il significato di questo gesto? Mi auguro che l’autore o gli autori riflettano, e spero anche che si vergognino».
Un gesto di poco rispetto, gratuito, che colpisce non solo la famiglia ma l’intera comunità: quella giostrina è diventata negli anni un simbolo di memoria e gentilezza, un luogo dove il ricordo di Chiara continua a vivere attraverso il gioco dei più piccoli.

















