BORGOFORTE – Prosegue – più lentamente rispetto a una settimana fa – la risalita del Po dopo la grande siccità che ha colpito il Grande Fiume per tutto il corso dell’estate. Oggi alle ore 14.30 il livello idrometrico a Borgoforte era pari a -1.96. Cinque giorni fa, nello stesso punto, il dato al di sotto dello zero idrometrico era pari a -2.76, dopo aver recuperato 88 centimetri in poche ore. Le portate erogate si mantengono inferiori ai valori tipici stagionali: il 25 agosto a Borgoforte transitavano 723 metri cubi al secondo.
Oggi, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po, si è riunito l’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del distretto idrografico con le istituzioni e i portatori di interesse. Il quadro ha evidenziato, alla luce dei dati emersi, un generale incremento della disponibilità di risorsa idrica, sia nei corsi d’acqua che nei grandi laghi regolati, anche se non è ancora possibile parlare di una definitiva inversione di tendenza, nonostante la stagione irrigua sia verso la conclusione e siano decisamente più contenuti i casi di emergenza idropotabile con rifornimento con autobotti (Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo, Como).
La prolungata fase di deficit idrico, che ha interessato il Distretto a partire dalla fine di giugno, continua comunque a riflettersi sugli indicatori di riferimento che mostrano tuttora condizioni di “siccità estrema” per il fiume Po. Il miglioramento osservato negli ultimi giorni rappresenta pertanto un segnale positivo, ma richiede ulteriori conferme nelle prossime settimane per consolidarsi, pertanto la severità idrica a scala distrettuale viene confermata “alta”.
Aipo sottolinea che i temporali convettivi o “di calore”, che hanno interessato l’intero Distretto per tutta l’estate, e che sempre più spesso stanno assumendo dinamiche evolutive estreme, come più volte ricordato, sono dovuti alle elevate temperature dell’aria. Questo tipo di precipitazioni, sebbene in termini di volumi complessivi possono raggiungere valori consistenti (precipitazioni cumulate anche superiori ai 100 mm), dal punto di vista della “pioggia utile” sono poco significativi in quanto i terreni estremamente asciutti non sono in grado di assorbire le piogge che, invece, ruscellano rapidamente producendo onde di piena sui corsi d’acqua che possono risultare anche localmente critiche. In tal senso, questo tipo di piogge, pur generando un miglioramento complessivo nella disponibilità idrica reintegrando i volumi di acqua nei grandi laghi, non consentono un recupero significativo e duraturo del deficit idrico sin qui accumulato a scala distrettuale.
I Grandi Laghi evidenziano un incremento dei volumi invasati, anche se la situazione resta differenziata tra i diversi laghi: il Lago Maggiore vede il superamento dello Zero idrometrico di Sesto Calende (percentuale di riempimento pari al 50%); piogge nelle scorse settimane nelle zone dell’Adda anche sino a 380 mm, grazie alle quali il Lago di Como ora riesce a rilasciare oltre 60 metri cubi al secondo (riempimento al 56,5%); in netta risalita anche il Lago d’Idro (20,6%) e gli invasi dell’Alto Chiese; Lago d’Iseo al 45%; 57 cm sopra lo Zero idrometrico è quanto fa registrare invece il Lago di Garda, che sta servendo l’area agricola del Mantovano durante la conclusione della stagione irrigua e che registra una percentuale di riempimento pari al 44,3%.


















