PALIDANO (GONZAGA) – Sul palco della 52ª Fera dla Pepa dal Magnan, ieri sera è avvenuta la proclamazione delle “Pepa” 2026, figure simboliche che rappresentano dedizione, comunità e impegno educativo. Il riconoscimento è stato assegnato a Elisa Azzoni, fondatrice di Champ1 Foundation Europe, e Sara Zonta, fondatrice di Associazione Zero.
La cerimonia è stata introdotta da Graziano Gramostini, presidente della Polisportiva Palidanese, affiancato dalla sindaca Elisabetta Galeotti, dalla presentatrice Paola Santi e dalle Pepa 2025 Barbara Bussolotti e Nicoletta Foglia, protagoniste del tradizionale passaggio di testimone. Come da tradizione, alle nuove Pepa è stato consegnato il quadro ad olio dell’artista mantovano Panfilo Di Giacomo, simbolo che custodiranno fino alla prossima edizione.
Gramostini ha letto la motivazione ufficiale della nomina, introdotta dalla frase: “Perché ci sono persone che vedono un limite. E persone che vedono una strada da aprire.” Motivazione integrale: “Per aver scelto di non fermarsi davanti agli ostacoli, ma di trasformarli in un percorso di crescita, ricerca e partecipazione. Con il loro impegno quotidiano costruiscono una comunità più consapevole, inclusiva e accessibile, dimostrando che il cambiamento nasce dalle persone che decidono di fare un passo in avanti, ogni giorno. La nomina a Pepe 2026 è un riconoscimento alla loro capacità di unire famiglie, professionisti e territorio, affrontando con determinazione le sfide quotidiane e trasformandole in opportunità per tutti: il loro grande messaggio è credere che l’inclusione non sia un traguardo, ma un modo di vivere. Perché il coraggio più grande non è aspettare che le cose cambino, ma scegliere di cambiarle.”
Elisa Azzoni, nel ringraziare, ha raccontato la propria esperienza: “Grazie di cuore per questa nomina e per l’attenzione che la Polisportiva e la comunità di Palidano portano verso questi temi. Qualche anno fa abbiamo ricevuto la diagnosi di una malattia genetica rara per nostro figlio e abbiamo capito che non potevamo camminare da soli. Nel 2021 esisteva già l’associazione americana Champ1, che ci ha supportato fin dai primi giorni. Poco dopo abbiamo incontrato un’altra famiglia italiana e abbiamo fondato Champ1 Foundation Europe. I nostri obiettivi sono due: sostenere la ricerca scientifica, in Italia e all’estero, e fornire supporto alle famiglie affinché nessuno si senta solo. Nel mondo ci sono 150 persone affette da questa sindrome, in Italia solo 8: confrontarci è fondamentale. Le malattie rare non hanno confini.”
Sara Zonta ha raccontato la nascita di Associazione Zero: “Sono mamma di un ragazzino di 12 anni e sono maestra. È importante avere una comunità che ci capisce e ci sostiene. I ragazzi autistici sono sorprendentemente autentici, veri catalizzatori di competenze. Hanno una capacità di sviluppare un’intelligenza emotiva di cui oggi c’è grande bisogno. Ogni famiglia che vive una disabilità conosce la fatica quotidiana, ma anche la forza che nasce quando qualcuno ti tende una mano, quando trovi un luogo dove ti senti ascoltato. Da questa esperienza condivisa nasce il nostro impegno per Associazione Zero.”
Prosegue anche stasera la Fera dla Pepa dal Magnan con la serata disco, a partire dalle 21.30 con Le Cotiche. Domani alle 21 premiazione della gara delle torte e del nocino, poi musica da ballo con l’orchestra Sabrina Borghetti. Mercoledì 2 settembre: gran finale con la Jova Tribute Band alle 21.30 e fuochi d’artificio alle 23.30. Per tutta la durata della fiera sono visitabili: l’esposizione di trattori d’epoca, la mostra “Dino Villani – La Bassa raccontata e dipinta” e la mostra “Serenità e colori della natura” di Roberto Ghisi.
























