MANTOVA – Nidi già riaperti, scuole dell’infanzia pronte a ripartire e termometri che, invece di scendere con l’arrivo di settembre, sono destinati a salire ancora. L’anno educativo e scolastico 2026/2027 comincia così, sotto il segno di un caldo che continua a creare problemi e riapre il tema della climatizzazione degli edifici frequentati ogni giorno da bambini e ragazzi. Nel Mantovano gli asili nido hanno già riaperto, mentre domani, venerdì 4 settembre, toccherà ad alcune scuole dell’infanzia, tra cui quelle comunali di Mantova. Da lunedì 7 settembre partirà poi la quasi totalità delle materne, in linea con il calendario scolastico regionale che fissa proprio a quella data l’avvio delle attività nelle scuole dell’infanzia. Per elementari, medie e superiori la campanella suonerà invece il 14 settembre.
Il tutto mentre sull’Italia è in arrivo la sesta ondata di calore dell’estate, con temperature che potranno raggiungere i 36 gradi al Nord e valori ancora più elevati nelle regioni meridionali.
Ed è proprio la coincidenza tra la ripresa delle attività scolastiche e l’ennesima fiammata di caldo ad aver provocato, in diverse parti d’Italia, richieste di rinvio dell’inizio delle lezioni da parte di sindacati e medici. La Società italiana di medicina ambientale ha ricordato che appena l’11% degli istituti scolastici italiani dispone di sistemi di climatizzazione e che, anche dove presenti, questi sono spesso limitati agli uffici amministrativi.
Ma qual è la situazione nel Mantovano, dove per i bambini più piccoli l’attività è già ricominciata o sta per farlo?
Mantova, nidi e scuole dell’infanzia tutti climatizzati
Nel capoluogo il quadro appare decisamente favorevole. «Tutti gli asili nido e le scuole dell’infanzia sono condizionati», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Zaltieri. Una condizione che permette dunque alle strutture comunali di affrontare la ripartenza senza particolari criticità legate alle alte temperature.
Castiglione e Suzzara, soluzioni diverse contro il caldo
La situazione cambia già spostandosi in altri importanti centri della provincia. A Castiglione delle Stiviere, ad esempio, «tutti i nidi sono condizionati, ma solo una scuola dell’infanzia lo è», spiega il sindaco Enrico Volpi.
Problema analogo a Suzzara, dove l’amministrazione sta cercando di intervenire con soluzioni temporanee. «Stiamo provvedendo a portare condizionatori portatili in tutte quelle situazioni dove non c’è condizionamento», sottolinea il sindaco Alessandro Guastalli. Un quadro a macchia di leopardo, dunque, che riguarda soprattutto le materne nell’immediato, ma che rischia di diventare ancora più evidente quando torneranno sui banchi anche gli alunni delle scuole primarie e secondarie.
Negli edifici delle elementari e delle medie, infatti, gli impianti di climatizzazione risultano molto meno diffusi.
Alle superiori la maggior parte delle aule è senza aria condizionata
E la situazione diventa ancora più problematica nelle scuole superiori di competenza provinciale. «La stragrande maggioranza non è condizionata», evidenzia il consigliere provinciale delegato all’Istruzione Massimiliano Gazzani.
In molti istituti l’aria condizionata è presente soltanto in alcuni ambienti, generalmente negli uffici di presidenza e nelle segreterie, mentre ne sono prive quasi tutte le aule frequentate dagli studenti. Per elementari, medie e superiori c’è comunque ancora qualche giorno di margine. Il calendario regionale prevede infatti l’avvio delle lezioni lunedì 14 settembre. Al momento, sul fronte mantovano, agli amministratori non resta che confidare in un sensibile calo delle temperature da qui alla riapertura.
I medici ambientali: il cambiamento climatico impone di ripensare le scuole
Il problema, però, va ben oltre questa singola ripartenza. Secondo la Società italiana di medicina ambientale, le sempre più frequenti ondate di calore impongono di ripensare il rapporto tra cambiamento climatico ed edilizia scolastica. Aule affollate, temperature elevate e ventilazione insufficiente possono infatti incidere sul benessere di studenti e personale. Una questione destinata a ripresentarsi sempre più spesso, non soltanto nei mesi tradizionalmente considerati estivi.


















