Suzzara, aggressione in centro, indagini verso la denuncia per lesioni personali

SUZZARA – Si stringe il quadro investigativo attorno ai presunti responsabili della violenta aggressione che ha ferito gravemente Vanni Bologni, 55 anni, titolare dell’Antica Caffetteria di via Cairoli, colpito con un pugno che gli ha causato la perdita permanente della vista da un occhio.

I Carabinieri della Compagnia di Gonzaga hanno raccolto le testimonianze della figlia Camilla Bologni e del giovane originario dell’Est europeo coinvolto nella lite, che ha riportato la frattura di due costole. Secondo quanto ricostruito, la discussione sarebbe degenerata “per futili motivi”, probabilmente alimentata anche da abuso di alcol.

La figlia ha riferito che il padre sarebbe intervenuto per difendere l’amico dell’Est, venendo colpito da uno dei due giovani coinvolti: ragazzi di seconda generazione, figli di famiglie di origine marocchina e spagnola.

Per i presunti aggressori si profila l’ipotesi di una denuncia per lesioni personali aggravate da futili motivi, mentre prosegue l’attività investigativa per definire con precisione ruoli e responsabilità.

Intanto Vanni Bologni resta ricoverato all’ospedale di Reggio Emilia. I medici, secondo quanto riferito dalla famiglia, “dovrebbero riuscire a salvare l’occhio, ma purtroppo non potrà riacquistare la vista”. Una notizia che conferma la gravità dell’episodio e il forte impatto sulla comunità suzzarese.