SERMIDE – Era già finito in manette lo scorso 25 agosto dopo aver tentato di entrare, durante la notte, in tre bar chiusi del paese, danneggiandoli, e aver poi ferito i Carabinieri intervenuti per fermarlo. Il processo per direttissima si era concluso per lui però solo con l’obbligo di dimora.
A distanza di poco più di due settimane, un 29enne marocchino senza fissa dimora è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri dopo una nuova escalation di violenza a Sermide, tra arredi distrutti in un bar, minacce ai soccorritori e sassi lanciati contro le auto in sosta.
Devasta il bar e si scaglia contro i soccorritori con un macete
Nel pomeriggio del 9 settembre una chiamata al 112 ha segnalato alla centrale operativa dei Carabinieri di Gonzaga la presenza di uno straniero in forte stato di agitazione all’interno di un bar del paese. Secondo quanto riferito, l’uomo ha danneggiato alcuni arredi del locale. Sul posto è stata inviata una pattuglia della Stazione Carabinieri di Borgo Mantovano, nell’ambito dei servizi concordati in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Mantova Roberto Bolognesi.
Considerato il forte stato di agitazione dell’uomo, è stato richiesto anche l’intervento di un’ambulanza del 118. All’arrivo dei sanitari, il 29enne, che secondo una prima ricostruzione sarebbe stato armato di un macete, si sarebbe scagliato contro i soccorritori, costringendoli ad arretrare e a ripararsi dietro il mezzo di soccorso per evitare di essere colpiti.
Rintracciato seminudo mentre lancia sassi contro le auto
Quando i Carabinieri sono arrivati al bar, l’uomo si era già allontanato. I militari lo hanno però rintracciato poco dopo in una strada vicina, seminudo e intento a lanciare sassi contro alcune auto in sosta nel tentativo di danneggiarle.
I Carabinieri sono riusciti a bloccarlo con difficoltà e il 29enne è stato quindi trasportato all’ospedale di Pieve di Coriano, dove è stato visitato e sedato.
Successivamente è stato accompagnato alla Stazione Carabinieri di Borgo Mantovano, dove è stato dichiarato in arresto perché ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e minacce.
L’uomo è stato infine trasferito nella Casa circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
















