GONZAGA – Il Partito Democratico mantovano torna a parlare delle fusioni tra comuni, ribadendo di essere favorevole alle aggregazioni degli enti. In due occasioni, nell’area del Sinistra Po, sono stati portati avanti i tentativi di fusione, uno tra Pegognaga e Motteggiana e l’altro tra Suzzara e Motteggiana, che non sono andati a buon fine per il responso negativo dei cittadini. Oggi il Pd, alla luce di nuove aperture sul tema e sul percorso da fare da parte degli amministratori di Pegognaga, San Benedetto Po, Gonzaga e Suzzara, coglie questa disponibilità e conferma la propria volontà di dar vita a nuovi assetti istituzionali e amministrativi.
Questo dato e le nuove disponibilità, sono emersi chiaramente al tavolo del dibattito che si è tenuto alla Festa dell’unità di Gonzaga e organizzato dai circoli del Pd di Gonzaga e dai Giovani Democratici, dove sono intervenuti Antonella Bernardelli, segretaria di circolo di Gonzaga, Viola Messori, capogruppo di Riattiviamo Pego a Pegognaga, Marco Carra, consigliere regionale del Pd in Lombardia e Antonella Forattini, deputata Pd alla Camera.
Erano presenti, e sono intervenuti nella discussione, i Sindaci e gli amministratori dei Comuni di Pegognaga, Gonzaga, San Benedetto Po e Suzzara.
Antonella Bernardelli non ha dubbi: “Bisogna rafforzare la collaborazione tra Comuni, devono essere coinvolte le Comunità per fornire maggiore consapevolezza sul percorso da intraprendere, quella consapevolezza che oggi noi abbiamo consolidato ancora di più. I nostri circoli sapranno comprendere e superare insieme le difficoltà degli amministratori, nella prospettiva che le fusioni rappresentano una prospettiva positiva”.
Viola Messori si è soffermata sui vantaggi che una fusione porterebbe avere per migliorare la qualità di vita dei cittadini e anche, pragmaticamente, sulla possibilità di intercettare più risorse per poter incrementare i servizi e condividerli, ponendo domande agli stessi amministratori presenti, dall’opposizione in cui ricopre il ruolo di capogruppo a Pegognaga: “quali sono gli ambiti in cui è possibile una collaborazione? Quali e quante risorse si potrebbero intercettare? Quali benefici? Noi ci siamo, siamo pronti a collaborare”.
L’on. Antonella Forattini ha sottolineato come il percorso verso le fusioni dovrà essere partecipativo: “Fondamentale mettere insieme le esperienze e non utilizzare solo la leva economica, ma il patrimonio che i territori hanno in materia di servizi ai cittadini. I nostri sindaci hanno dimostrato di essere pronti a ragionare di fusione, in particolare, Pegognaga, San Benedetto Po e Gonzaga, e abbiamo proposto loro di condividere questo percorso con tutta la cittadinanza per evitare un fallimento”.
“Siamo felici di registrare che il campo di soggetti pronti ad affrontare questa sfida si è allargato rispetto a qualche anno fa – ha detto il consigliere Carra -. Per quanto ci riguarda, contribuiremo, in linea con il passato, con grande determinazione all’apertura di un grande dibattito su questo tema con le nostre comunità e con i soggetti sociali, economici ed associativi che operano nel nostro territorio. Credo che la Regione dovrà fare la sua parte. E questo sarà il mio impegno: costruire un patto con i territori per offrire occasioni le più solide possibili per consentire che si raggiunga questo obiettivo”.

















