MANTOVA – L’edizione del trentennale del Festivaletteratura chiude a 71mila presenze complessive. Cinque giorni e oltre 360 tra incontri, spettacoli, concerti e percorsi, hanno animato i palazzi e le strade di Mantova, espandendosi oltre il centro storico alla scoperta di nuovi luoghi della città. Cinque giorni vissuti a pieno ritmo, tra piazze affollate, nuovi format, incontri e occasioni inattese, in cui anche i fuori programma sono diventati parte del racconto del Festival.
Questa trentesima edizione conferma cifre in linea con quelle degli ultimi anni (con un incremento di circa 2000 presenze rispetto all’edizione precedente). A fronte di un programma con oltre 330 eventi – di cui 82 gratuiti – e 300 autori e autrici italiani e internazionali, il Festival ha registrato 48.000 presenze negli eventi a pagamento e 23.000 agli incontri a ingresso libero. Numeri che raccontano soprattutto una scelta: investire nella qualità e nella capacità di sperimentare, mantenendo quella dimensione che negli anni ha permesso al Festival di costruire un rapporto diretto e riconoscibile con il proprio pubblico.
Un rapporto che si è misurato anche con gli imprevisti. La pioggia dei primi giorni non ha fermato il programma, ma ne ha cambiato in qualche caso la geografia: gli appuntamenti sono stati rapidamente rimodulati e trasferiti in nuovi spazi, e il pubblico li ha seguiti. È il caso dell’evento spostato in pochi minuti da Piazza Castello alla Basilica di Sant’Andrea – grazie anche alla disponibilità del vescovo di Mantova – che, gremita da oltre 800 persone, per la prima volta in trent’anni ha ospitato un appuntamento del Festival.
A raccontare questa relazione sono anche i 159 sold out su 248 eventi a pagamento: non soltanto gli appuntamenti con i grandi autori internazionali, ma anche le proposte più originali nate dentro il Festival, come Tutto Nievo minuto per minuto, I miti oscuri di H. P. Lovecraft e le lezioni grandi. Formati diversi, capaci di trasformare la letteratura in racconto collettivo, esplorazione e partecipazione, e di confermare ancora una volta la vocazione sperimentale del Festival.
Da trent’anni Festivaletteratura cambia, sperimenta e mette alla prova nuove idee senza perdere la propria identità. Un lavoro di ricerca che non si esaurisce nei cinque giorni della manifestazione, ma prosegue durante tutto l’anno, intrecciando creatività contemporanea, valorizzazione dell’archivio e sperimentazione di nuovi formati e linguaggi. Anche nel 2026 questa ricerca ha preso forme nuove, con proposte originali come Biblioteca Meraviglia e il Museo Etnografico di Festivaletteratura.
E mentre festeggia i suoi trent’anni, Festivaletteratura continua a guardare con particolare attenzione ai giovani e giovanissimi che sono nati e cresciuti in questi tre decenni. Ne è un esempio il nuovo format Young Questions, che ha portato dentro il Festival le domande, i dubbi e le questioni che gli adolescenti vivono in prima persona, affiancandosi a esperienze ormai consolidate come Casetta editrice, Sognare forte, Blurandevù e Read More.
Ma Festivaletteratura non è fatto soltanto di libri, approfondimento, riflessione e confronto. C’è anche il piacere, liberatorio e spesso inaspettato, di stare insieme, divertirsi e fare festa. Lo conferma il grande successo riscosso dalla novità dei concerti Dal Balcone e dagli ormai consolidati DJ set di Volume!, che hanno portato la musica dentro le giornate e le notti del Festival, creando altre occasioni di incontro e partecipazione. Un equilibrio tra profondità e leggerezza che continua a rendere Festivaletteratura coinvolgente, audace e capace di sorprendere ed emozionare.
E il Festival non finisce con l’ultimo incontro. I video degli eventi trasmessi in streaming – dagli appuntamenti di Piazza Castello con grandi protagonisti della letteratura italiana e internazionale alla serie degli accenti dalla Tenda Sordello, pillole letterarie e microlezioni nel formato tascabile della mezz’ora – resteranno disponibili on demand sul canale YouTube di Festivaletteratura.
Come ormai da tradizione, Festivaletteratura affida a uno dei suoi ospiti l’ultima parola sull’edizione appena conclusa: quest’anno è Mario Desiati a offrirci il suo commento a caldo e la sua personale visione di questi cinque giorni, prima di darci appuntamento al prossimo anno, dall’8 al 12 settembre 2027, per la 31ª edizione di Festivaletteratura.


















