Suzzara omaggia Man Ray: grande successo per “Arte in Arti e Mestieri”

La vincitrice con il presidente

SUZZARA – Un’atmosfera ricca di creatività, passione e visione ha fatto da cornice alla ventiseiesima edizione del premio “Arte in Arti e Mestieri”, promossa dalla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” di Suzzara. L’edizione di quest’anno è stata interamente dedicata alla figura rivoluzionaria di Man Ray, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, proponendo una riflessione profonda sul valore del gioco, della fantasia e della quotidianità nell’arte contemporanea.
Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del presidente della Fondazione, Giovanni Marani, e del Sindaco di Suzzara, Alessandro Guastalli. L’evento è stato sapientemente condotto dal direttore della scuola, Alberto Ferrari, insieme a Cristina Manara, sottolineando la sinergia profonda tra l’istituzione scolastica e la comunità locale.

L’eredità di Man Ray: il gioco, l’ironia e lo sguardo sul mondo

Nel suo intervento, Mauro Carrera, curatore della rassegna, ha tratteggiato il profilo di Man Ray come uno degli artisti più influenti e attuali dell’arte moderna: «L’eredità che ci lascia Man Ray è l’idea che l’arte sia un gioco con le sue regole, capace di procurarci divertimento e piacere, permeando ogni momento della nostra esistenza. Immaginatelo come un bambino seduto a terra in soggiorno che unisce oggetti di tutti i giorni e mostra con freschezza la sua creatività.

Il Premio

Sulla sua lapide ha voluto scritto “poco mi curo, ma non sono indifferente”: è proprio questo il ruolo dell’artista, che non conosce tutto, ma osserva il mondo dando un nuovo significato alla quotidianità con il suo sguardo».
A proseguire l’analisi della figura dell’artista è stato il collezionista e saggista Alessandro Zontini, che si è soffermato sull‘impatto rivoluzionario di Man Ray nella fotografia:
«A lui dobbiamo lo sviluppo della fotografia moderna, intesa non più come semplice documentazione ma come un’espansione e un complemento della pittura. Man Ray ha saputo tradurre la fotografia in arte pura attraverso il gioco, anticipando linguaggi visivi contemporanei come il videoclip o le copertine iconiche della storia della musica».

I vincitori del Premio 2026 e le segnalazioni della Giuria

Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i vincitori selezionati dalla Commissione Giudicatrice composta da Marco Bennicelli, Fabrizio Binacchi, Alessandro Guastalli, Giovanni Marani, Stefano Roffi, Erika Vecchietti e Alessandro Zontini.
Il Premio “Arte in Arti e Mestieri 2026” è stato assegnato all’opera “Il Respiro” di Ana Maria Nistor, riconosciuta per la straordinaria qualità artistica e l’attinenza al tema della rassegna.

I ragazzi della 3^C con il prof. Nicola Leali

Il Premio del Presidente 2026 (novità di questa edizione, istituito dal Presidente Giovanni Marani) è andato all’opera “La stanza dei sogni di Man Ray: Eco delle lacrime, specchio del violino” del Collettivo 3C guidato dal prof. Nicola Leali
Come previsto dal regolamento, la Scuola organizzerà una mostra personale per il vincitore durante l’edizione successiva.
La giuria ha inoltre espresso unanime apprezzamento per le opere segnalate di: Umberto Agostino (“Rayografia calcografica di un fiore”), Sirya Castiello (“Dedicami un’ora”), Jiaming Du (“I’m Here”), Stefania Iliescu (“Carne”), Ludione Productions (“Le ballet des échecs – Hommage à Man Ray – Le bale des ex”), Valentina Morini (“Guardami dentro”), Stefanita Popa (“Questo non è Le Cadeau”) e Antonella Romano (“Every Answer (Fil rouge)”).

Premio alla Carriera a Maria Cristina Crespo 

Momento di particolare emozione è stata la consegna del “Premio alla Carriera 2026” a Maria Cristina Crespo,

Premio alla carriera

artista da sempre legata a Suzzara e alla Scuola di Arti e Mestieri, di cui ha frequentato costantemente le attività senza mai mancare un’edizione. La Fondazione ha voluto celebrare la sua fedeltà e il suo percorso artistico, che l’ha portata fino al prestigioso traguardo della Biennale di Venezia, dove l’artista sarà presente con un’installazione patrocinata e supportata dalla Scuola stessa.

Il profilo della vincitrice: chi è Ana Maria Nistor

A conquistare il primo premio dell’edizione 2026 con l’opera “Il Respiro” è stata la giovane artista Ana Maria Nistor. Nata a Ploiești, in Romania, nel 1998, la Nistor vanta un solido percorso accademico: dopo la formazione al Liceo Artistico “Carmen Sylva” della sua città natale, ha conseguito con lode la laurea in Grafica e attualmente frequenta il Biennio Specialistico in Grafica d’Arte presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Carrara. La sua ricerca artistica si sviluppa attraverso tecniche incisorie monotipo e l’uso sperimentale dei materiali, esplorando con profonda sensibilità la relazione tra interiorità, memoria e trasformazione. Nelle sue opere, il gesto, il segno e la materia si trasformano in veri e propri strumenti di indagine emotiva e percettiva. Dal 2021 l’artista partecipa attivamente a mostre personali e collettive su tutto il territorio nazionale, affermandosi come una delle voci più interessanti del panorama emergente.

Festa e convivialità grazie ai giovani della Scuola

A conclusione dell’evento, a dimostrazione delle “tre anime” che compongono e animano la Scuola di Arti e Mestieri (formazione, arte e comunità), i ragazzi dell’istituto hanno curato nei minimi dettagli il buffet e l’intrattenimento musicale, regalando ai presenti un momento di gioiosa convivialità e condivisione.