(Adnkronos) –
Elly Schlein scrive a Giorgia Meloni con proposte per affrontare la crisi dell’energia. Giuseppe Conte boccia l’ipotesi di collaborazione. “Come Partito democratico siamo disponibili al dialogo”, scrive la segretaria del Pd proponendo – con la lettera pubblicata su Repubblica – “un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese”. La presidente del Consiglio, in visita in Norvegia, non chiude la porta. “Per quello che riguarda la lettera della segretaria Schlein” sulle proposte in materia di energia “non ho avuto il tempo di approfondirla ancora. Chiaramente intendo approfondirla senza pregiudizi. Non ho assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate. Sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione italiana, che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo. Io non ho questo approccio. Se ci sono e ci saranno delle proposte utili, le prenderò assolutamente in considerazione”, dice Meloni.
L’ipotesi di dialogo e collaborazione, però, non sembra trovare sostegno in altri elementi del centrosinistra. “Non ci sono le condizioni per poter pensare di lavorare insieme” con il governo Meloni, dice Giuseppe Conte, leader del M5S. “Io ovviamente parlo per me. Io ho iniziato e ho proposto a questo governo varie forme di collaborazione. Per il salario minimo, ad esempio”, in cui, “anzi ho sollecitato le altre forze di opposizione e siamo andati in piena estate a incontrare Meloni e il governo a Chigi, ci ha preso in giro e poi di fatto non lo ha fatto, ci ha sbattuto la porta in faccia aumentando lo stipendio a Brunetta, e l’indennità a ministri e a sottosegretari e gli italiani sono in braghe di tela sfruttati con la mano d’opera sottopagata. E poi altre forme di collaborazione”, afferma Conte a Dritto e Rovescio su Rete4.
“Sono quattro anni che abbiamo fatto tante proposte e soprattutto oggi non ci sono le condizioni per poter pensare di lavorare insieme con chi, governo Meloni, ancora l’altro giorno ha detto che vuole fare le trivellazioni, stiamo parlando” di un ritorno “al petrolio, di chi ha detto che vuole fare dell’Italia il l’hub del gas naturale e peraltro non ha fatto nulla, parliamo sempre di fossile, di chi, con otto decretini, addirittura ha lasciato che si gonfiassero i prezzi dei carburanti e delle bollette e non ha fatto nulla di nulla. Adesso, Meloni, è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi”.
No netto anche da Angelo Bonelli. “Io non condivido questa mano tesa a Giorgia Meloni”, dice all’Adnkronos il co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs rimarca: “Non è tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio, ha ripreso le trivellazioni”. “Penso – aggiunge ancora Bonelli – che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro”.


















