Vivaismo alla sfida del cambiamento climatico. In ottobre il sottosegretario La Pietra a Canneto

CANNETO SULL’OGLIO – Il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra il prossimo 6 ottobre sarà in visita al distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio e al Servizio Fitopatologico di Regione Lombardia. A dare l’annuncio agli operatori presenti oggi alla sesta edizione dell’evento “Il Verde del futuro”, organizzato proprio a Canneto sull’Oglio dal distretto PlantaRegina, in collaborazione con Assofloro e Coldiretti Mantova, è Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia. “Il comparto è uno dei pilastri dell’agricoltura lombarda, con più di 300 milioni di euro di fatturato a livello regionale, quasi 5mila aziende, più di 10mila addetti, alle prese con sfide epocali, a partire dai cambiamenti climatici”.

Il settore cannetese, con oltre 250 milioni di export, mille occupati e quasi mille ettari coltivati è uno dei più importanti d’Europa per la latifoglia, ma è stato, sottolinea il presidente del Distretto PlantaRegina, Stefano Zecchina, “duramente colpito nel corso dell’estate da eventi catastrofali sul piano meteo-climatico, dalle ondate di calore alle trombe d’aria, fino alla grandine, riportando perdite al 40% della produzione”.

Fra le esigenze del settore, coperture assicurative più efficienti in un momento di vera e propria rivoluzione climatica. “Con Ismea – specifica Beduschi, che è consigliere dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare – stiamo valutando formule in grado di aumentare l’offerta assicurativa, magari attraverso soluzioni specifiche per il florovivaismo, diminuendo allo stesso tempo i costi per gli operatori e la proposta avanzata dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, di valutare l’obbligo assicurativo nel settore agricolo, così da diminuire l’impatto di spesa, è una delle ipotesi che dovrà essere valutata sia con il ministero dell’Agricoltura che all’interno della prossima programmazione della Politica agricola comune”. Ricerca e innovazione risulteranno aspetti altrettanto fondamentali, “così da definire polizze parametriche più efficienti, ma anche per rendere più tempestivi gli interventi in campo delle assicurazioni e nei ristori ai danni”, prosegue l’assessore Beduschi.

Al convegno “Il Verde del futuro” sotto la lente anche i temi della Popilia japonica (“Necessario aumentare le risorse a disposizione dei Servizi Fitosanitari in tutte le Regioni e dialogare con Bruxelles per il declassamento di un insetto che non è più eradicabile”, l’invito della presidente di Assofloro, Nada Forbici); migliorare “gli strumenti di analisi e gestione del rischio”, come ricordato dal professor Gianni Giglioli dell’Università di Brescia; operare nell’ambito delle Tecniche di evoluzione assistita e della ricerca in campo come soluzioni per migliorare la resilienza delle piante e migliorare la sostenibilità; incrementare le esportazioni di un settore simbolo del Made in Italy (Mario Faro, presidente della Consulta nazionale del Florovivaismo di Coldiretti); “potenziare i contratti di coltivazione, sostenere l’export, individuare risorse per indennizzare gli agricoltori colpiti dagli eventi calamitosi e investire in ricerca e sviluppo”, come sostenuto dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.

Da qualche settimana il settore può contare, dopo anni, su una legge quadro del florovivaismo, che certifica qualità e professionalità di un settore insostituibile anche per la salute e il benessere dei cittadini. “Essenziale lavorare con le istituzioni, perché il settore ha bisogno di certezze”, dice il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani.