Bagnolo San Vito, un piano per abbattere le barriere: il PEBA guarda al 2030

BAGNOLO SAN VITO – Un territorio più accessibile, attraverso una mappatura delle criticità e una programmazione degli interventi. È questo l’obiettivo del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Bagnolo San Vito, presentato giovedì sera al Pala San Vito durante un’assemblea pubblica promossa dall’Amministrazione comunale.

Il piano ha preso in esame l’intero territorio comunale, dal capoluogo alle frazioni, con sopralluoghi e schede di analisi dedicate a 38 edifici pubblici, nove aree verdi e un percorso centrale del capoluogo che collega alcuni dei principali servizi e spazi pubblici. L’analisi ha considerato diversi aspetti legati all’accessibilità, dalla raggiungibilità all’ingresso negli edifici, dai collegamenti verticali e orizzontali ai servizi igienici e alla sicurezza. Le valutazioni sono state effettuate tenendo conto delle differenti tipologie di disabilità e delle esigenze di anziani, bambini e persone con specifiche necessità.

A illustrare gli aspetti tecnici del Piano durante l’assemblea è stato l’ingegner Luca Alessio, incaricato della sua redazione. Per ciascuna delle criticità individuate è stata indicata una possibile soluzione, accompagnata da una stima economica di massima basata sul Prezzario di Regione Lombardia. Il documento rappresenta così una base per la successiva progettazione degli interventi e per la definizione delle priorità da parte dell’Amministrazione.

«Siamo orgogliosi del percorso intrapreso», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Ferrazzi. «Abbiamo scelto la strada della massima trasparenza e condivisione, prevedendo due passaggi in Consiglio comunale, uno per l’adozione e uno per l’approvazione, con uno spazio intermedio per raccogliere le osservazioni dei cittadini, delle associazioni e dei portatori di interesse».

L’obiettivo, ha aggiunto Ferrazzi, è fare del PEBA «uno strumento concreto di programmazione», capace di accompagnare nel tempo gli interventi per migliorare l’accessibilità e di consentire al Comune di accedere a eventuali bandi e risorse dedicate.

Il Piano prende in considerazione diverse tipologie di disabilità e un ampio insieme di edifici e spazi pubblici, con l’intento di fornire una fotografia complessiva delle criticità. Il documento potrà inoltre essere aggiornato nel tempo. La disponibilità del PEBA può rappresentare un requisito o un elemento premiante nell’ambito di bandi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Nel documento è già contenuta una programmazione indicativa degli interventi per il periodo 2027-2030. Nel 2027 è ipotizzato un intervento nell’area verde di via Foscolo, nel capoluogo; nel 2028 l’attenzione dovrebbe spostarsi sull’area verde di via Rodari, a San Biagio. Per il 2029 è previsto un intervento sui servizi igienici del Municipio, mentre nel 2030 è indicato l’asilo nido di San Biagio.

Si tratta, tuttavia, di una programmazione non vincolante: il calendario potrà essere modificato in base alle priorità individuate dall’Amministrazione, alle risorse disponibili e all’eventuale accesso a finanziamenti sovracomunali.

Il PEBA è stato adottato all’unanimità dal Consiglio comunale nel luglio scorso. Prima dell’approvazione definitiva, l’Amministrazione ha previsto una fase di partecipazione aperta a cittadini, associazioni e altri soggetti interessati. Le osservazioni e i contributi potranno essere presentati al Comune entro il 28 settembre 2026.