Mantova, case vacanze raddoppiano e acuiscono emergenza abitativa. Fi: “Ridurre l’Imu a chi affitta alle famiglie”

Pier Luigi Baschieri

MANTOVA – Case vacanze quasi raddoppiate in un anno, circa settemila abitazioni vuote e un mercato degli affitti sempre meno accessibile per famiglie, giovani coppie e lavoratori. È il quadro dell’emergenza abitativa cittadina delineato dai consiglieri comunali di minoranza di Forza Italia, Pier Luigi Baschieri e Assunta Formicola, che sollecitano l’amministrazione cittadina del sindaco Andrea Murari a intervenire con incentivi tributari per convincere i proprietari a immettere gli appartamenti sfitti sul mercato delle locazioni tradizionali. Al centro della proposta c’è una riduzione dell’Imu, per un periodo determinato, a favore di chi decide di affittare a famiglie, studenti e giovani lavoratori.

Secondo i due esponenti azzurri, il problema della casa, ormai diffuso a livello nazionale, ha assunto dimensioni significative anche nel capoluogo virgiliano. La disponibilità di appartamenti in affitto si è ridotta e i canoni richiesti risultano spesso difficilmente sostenibili rispetto agli attuali livelli salariali.

«Siamo di fronte a una vera e propria contraddizione abitativa – osservano Baschieri e Formicola –. Da un lato l’amministrazione comunale di centrosinistra sviluppa una politica di incentivi mirata soprattutto ai giovani per prendere residenza stabile in città; per contro, la politica abitativa dei proprietari immobiliari si orienta verso il mercato turistico e abbandona la locazione tradizionale».

A preoccupare i consiglieri è soprattutto l’espansione delle strutture ricettive extralberghiere che sottrae immobili al mercato ordinario, contribuendo ad aumentare la pressione sui prezzi. I numeri riportati nel comunicato evidenziano una crescita delle case vacanze dalle 152 del 2025 alle 295 del 2026: 143 in più, quasi il doppio nell’arco di un anno. In aumento anche i bed & breakfast, passati da 42 a 54, e le foresterie lombarde, salite da 34 a 54. Complessivamente, queste tre tipologie raggiungono quota 403 strutture, contro le 228 dell’anno precedente.

L’espansione delle locazioni turistiche, sostengono gli esponenti di Forza Italia, rischia dunque di accentuare la difficoltà di trovare un’abitazione a prezzi accessibili. Un fenomeno che, secondo la loro analisi, si intreccia con quello degli immobili lasciati inutilizzati dai proprietari.

Nel mirino della minoranza finisce anche il Piano Casa annunciato dal Comune. L’intervento prevede il recupero di 37 immobili del patrimonio comunale, composto complessivamente da 529 alloggi. «Il Piano Casa annunciato dal Comune è solo una goccia in mezzo al mare – affermano –. Il tentativo di recuperare 37 immobili facenti parte del patrimonio comunale è sicuramente apprezzabile, ma serve ben altro per ampliare l’offerta abitativa».

A sostegno della loro posizione, i consiglieri richiamano i dati relativi al patrimonio residenziale mantovano. Su 30.033 abitazioni accatastate in città, soltanto il 77% risulterebbe occupato, mentre sarebbero quasi settemila quelle vuote. Un patrimonio potenzialmente importante, la cui effettiva disponibilità per il mercato degli affitti dipende tuttavia dalle condizioni degli immobili e dalle scelte dei proprietari.

Per Baschieri e Formicola, alla base del mancato utilizzo di una parte degli appartamenti vi sarebbero soprattutto due ragioni: il timore di incorrere in situazioni di morosità degli inquilini e l’inagibilità di abitazioni che necessiterebbero di interventi di ristrutturazione particolarmente onerosi. A queste difficoltà si aggiungerebbe la maggiore redditività degli affitti brevi e transitori rispetto ai contratti ordinari.

«Numeri che dovrebbero perlomeno fare riflettere questa amministrazione – sottolineano i consiglieri –. Senza incentivi, chi possiede un immobile cercherà sempre la via più redditizia, che oggi è rappresentata dagli affitti brevi e transitori».

Da qui la proposta politica rivolta direttamente al primo cittadino: «Invitiamo il sindaco Murari a trovare un patto con i proprietari di immobili. Non tutti sono disponibili a orientarsi verso la formula del canone concordato. Chi è disposto a locare il proprio appartamento, immettendolo nel mercato ordinario a favore di famiglie, studenti e giovani lavoratori, deve avere uno sgravio tributario per un determinato periodo».

La leva individuata da Forza Italia è l’Imu. I consiglieri chiedono quindi di valutare una riduzione dell’imposta: «L’Imu nella nostra città è alle stelle e presenta l’aliquota massima. Studiamo insieme la formula migliore per ridurla a favore di chi si impegna a locare un appartamento vuoto».