SAN BENEDETTO PO – Inaugurata con grande partecipazione di pubblico la mostra “Ramo Radice Ruvido“ della scultrice emergente Giovanna Gazzi, allestita nella cornice dell’Abbazia Benedettina del Polirone a San Benedetto Po. L’esposizione, aperta ufficialmente l’11 settembre dopo un’anteprima guidata con il critico d’arte Alfredo Sigolo il 5 settembre, rende omaggio alla natura e al paesaggio della pianura padana. L’artista, attraverso le sue opere, valorizza il patrimonio naturale, fatto di acque e di vegetazione e proprio nel territorio attraversato dal fiume Po, le sue opere trovano la loro perfetta collocazione nella cornice dell’Abbazia Benedettina del Polirone.
All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Roberto Lasagna, la conservatrice Federica Guidetti, la promotrice culturale Annalisa Marini e Simone Drovandi segretario di ArcaDomus. L’evento era stato preceduto il 5 settembre da una visita guidata di apertura con gli interventi dell’artista e del critico d’arte Alfredo Sigolo. 
La mostra si snoda attraverso 22 sculture in ceramica ispirate agli alberi, creando un percorso immersivo nella vegetazione autoctona padana, tra alberi e arbusti, tra tronchi, rami, fogliame e radici, ponendo l’accento sugli esemplari che recano i segni del tempo, della forza e della sofferenza. Il titolo ‘Ramo Radice Ruvido’ richiama le caratteristiche visive che l’albero evoca e, come evidenziato dal curatore Alfredo Sigolo, le opere non imitano la natura ma la rielaborano in forme plastiche autonome, nate da un rigoroso processo interiore. Sigolo, curatore della mostra ha inoltre sottolineato: “La natura è da sempre il campo d’indagine dell’artista, in essa ritrova quel senso di meraviglia e di mistero che dall’osservazione delle forme degli alberi e delle foglie, dall’ascolto dei fenomeni naturali come il vento, dall’esperienza tattile delle superfici, dei volumi e dello spazio, diviene ricerca. In linea con quanto affermava la storica Dora Vallier nel suo “L’arte astratta” del 1980, le sue opere si collocano dunque oltre l’apparenza e il visibile perché transitate attraverso un processo interiore”.
Giovanna Gazzi, artista di origini polesane, è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti “G. B. Cignaroli” di Verona, vanta un ricco percorso come docente di liceo, illustratrice editoriale e formatrice nell’ambito della decorazione ceramica. La sua ispirazione arriva dalle specie vegetali e dagli elementi che compongono il paesaggio, con una continua ricerca su forma e superfici.
La mostra è stata patrocinata dal comune di San Benedetto Po, dal Museo civico Polironiano, dalla provincia di Mantova, dal Consorzio dell’Oltrepò mantovano e sostenuta dall’associazione culturale ArcaDomus di Mantova.
E’ visitabile fino al mese di ottobre.

















