Nuove regole sulle comunicazioni ambientali: dal 27 settembre cambiano le etichette dei prodotti

MANTOVA – Dal 27 settembre entreranno in applicazione le nuove disposizioni sulle comunicazioni ambientali rivolte ai consumatori. Le norme sono state introdotte dal decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che recepisce la direttiva europea in materia di pratiche commerciali sleali e di informazione ai consumatori nell’ambito della transizione ambientale. Le disposizioni, che riguarderanno packaging, pubblicità, siti web, social ed e-commerce, puntano a rendere più verificabili le dichiarazioni sulla sostenibilità. Per le aziende sono previste sanzioni fino a 10 milioni di euro.

A darne notizia è la Cna Mantova, che sottolinea come le nuove regole interesseranno tutte le comunicazioni commerciali destinate ai consumatori italiani. Il provvedimento riguarderà quindi diversi canali, dai siti internet alle confezioni dei prodotti, dalla pubblicità ai social network, fino alle piattaforme di commercio elettronico. Le disposizioni interesseranno prodotti e settori differenti, tra cui abbigliamento, elettrodomestici, alimenti e cosmetici.

Al centro delle nuove norme c’è il tema delle dichiarazioni relative alla sostenibilità. Negli ultimi anni le caratteristiche ambientali sono diventate uno degli elementi utilizzati dalle aziende nella comunicazione commerciale, ma secondo la Cna non sempre alle promesse corrispondono benefici ambientali concreti e verificabili.

L’obiettivo delle nuove disposizioni, viene sottolineato, non è impedire alle imprese di comunicare le caratteristiche ambientali dei propri prodotti, ma evitare che tali comunicazioni facciano riferimento a certificazioni poco trasparenti o a promesse difficili, se non impossibili, da verificare.

Dal 27 settembre potranno essere utilizzati soltanto marchi di sostenibilità basati su sistemi di certificazione riconosciuti oppure istituiti da autorità pubbliche. Le aziende non potranno quindi creare autonomamente loghi dall’aspetto ufficiale e utilizzarli sulle confezioni per attribuire ai prodotti caratteristiche ambientali non certificate.

Le cosiddette etichette verdi non sono dunque destinate a scomparire, ma cambieranno le condizioni alle quali potranno essere utilizzate determinate definizioni. Termini come “ecologico”, “sostenibile” o “neutrale per il clima” non potranno essere impiegati esclusivamente come strumenti di marketing, ma dovranno corrispondere ad attestazioni supportate da elementi verificabili.

Per le imprese che dovessero adottare comunicazioni considerate ingannevoli nei confronti dei consumatori sono previste sanzioni che possono arrivare fino a 10 milioni di euro.