QUISTELLO – I luoghi comuni sul passato e la storia ricostruita attraverso i documenti si incontrano sul palco del Teatro Lux di Quistello. Domani, mercoledì 30 settembre, alle 17, Gian Agazzi e il professor Giacomo Ferri saranno i protagonisti di “La Repubblica siamo noi”, un appuntamento di teatro civico promosso dalla Libera Università di Quistello in occasione dell’80° anniversario della Repubblica. L’ingresso è libero.
Al centro dell’incontro, un dialogo a due voci su che cosa sia la storia e su come leggerla. Da una parte l’uomo da bar, con le sue frasi fatte, gli stereotipi e le certezze che sembrano non avere bisogno di prove; dall’altra il giovane storico, che ai luoghi comuni risponde aprendo le carte e ragionando sui documenti.
Un confronto familiare, che richiama tante discussioni ascoltate davanti a un caffè e diventa l’occasione per interrogarsi sull’origine delle nostre convinzioni sul passato. Il dialogo porta così sul palco la distanza tra le opinioni ripetute per abitudine e la ricostruzione dei fatti attraverso le fonti.
A guidare l’appuntamento sarà una domanda che riguarda da vicino anche la scuola: a che cosa serve studiare la storia? Non soltanto a ricordare date e avvenimenti, ma a formare menti libere, capaci di distinguere un’opinione da un fatto e di ragionare con la propria testa. È questo il significato civico della proposta: invitare il pubblico a guardare al passato con spirito critico, andando oltre le frasi fatte.

















