Asola, maxi finanziamento da 436mila euro da Cariverona per la nuova area umida

ASOLA – Un’infrastruttura ecologica di nuova concezione per migliorare la qualità delle acque del Vaso Vò, promuovere la biodiversità e offrire alle scuole uno spazio permanente di formazione e ricerca scientifica. Il Comune di Asola si è aggiudicato un contributo di 436.000 euro erogato dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando Capitale Naturale 2026 per la realizzazione del progetto Aware (Asola Wetland for Awareness, Research and Education).

La cifra ottenuta – vicina al tetto massimo previsto dal bando – premia la solidità di una candidatura nata da un’intuizione della dirigente scolastica Luisa Bartoli, coordinata dal dottor Marco Faggioli e presentata da un’ampia rete di partner territoriali e scientifici.

Un’alleanza tra scienza, scuola e territorio

Il progetto Aware vede il Comune di Asola nel ruolo di ente capofila di una sinergia multidisciplinare che comprende l’Istituto Comprensivo di Asola, il Consorzio di Bonifica Garda Chiese, la Pro Loco di Asola e il Laboratorio di Ecologia Acquatica dell’Università di Parma.

L’intervento prevede la creazione di una zona umida multifunzionale collegata al reticolo idrico locale per il trattenimento e l’abbattimento dei nutrienti nelle acque. L’area diventerà al contempo un laboratorio a cielo aperto per gli studenti e un centro d’analisi sul campo per i ricercatori dell’Ateneo parmense.

«È un risultato straordinario che premia la qualità del lavoro di squadra – ha detto il sindaco Moreno Romanelli –  Aware non sarà una semplice sistemazione paesaggistica o un’area verde come le altre: vogliamo realizzare un luogo vivo, un’infrastruttura capace di svolgere una funzione ambientale concreta sul sistema delle acque e, insieme, di diventare uno spazio di studio e sensibilizzazione per la comunità. La forza della proposta sta proprio nella partnership costruita con la scuola, il Consorzio e l’Università di Parma. Ottenere risorse esterne di questa entità ci consente di realizzare interventi strategici che proseguono nel solco della tutela del bacino del fiume Chiese».

Con il via libera informale di Fondazione Cariverona, il progetto entra ora ufficialmente nella sua fase attuativa, che vedrà la definizione dei passaggi tecnici, amministrativi e scientifici necessari per l’avvio dei lavori.