Bollette, Arera: +37,3% prezzi luce per i vulnerabili. Consumatori: “famiglie rischiano una Caporetto”

L’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha annunciato che, nel quarto trimestre del 2026, la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. La causa è l’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso (PUN) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel III trimestre, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno per l’instabilità geopolitica internazionale.
L’Arera ha fatto anche sapere che la spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà, quindi, a 665,38 euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, in aumento del 9,3% rispetto ai 608,72 euro di un anno prima.

“Un prezzo stellare. Si tratta del 4° prezzo più alto di sempre, inferiore solo a quelli del quarto trimestre 2022, quando si raggiunse il record storico per via della guerra in Ucraina, del primo trimestre 2023 e 2022. Le famiglie ora rischiano una Caporetto, visti i rialzi attesi anche del gas e dei prezzi al consumo. Purtroppo, il nostro appello al Governo di intervenire contro il caro bollette come fece Draghi, azzerando gli oneri di sistema per attutire la bastonata, è rimasto lettera morta e ora le famiglie avranno un autunno caldo sul fronte dei prezzi” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre 2026, per il quarto trimestre 2026, il prezzo di riferimento della luce per il Servizio di Maggior Tutela sale del 37,3% rispetto al terzo trimestre.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all’anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +37,3% significa spendere 236 euro in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027, nell’ipotesi di prezzi costanti) sale così, per i vulnerabili, a 869 euro, che sommati ai 1581 euro dell’utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una stangata complessiva pari a 2.450 euro.

Se il prezzo della luce sale oggi del 37,3%, rispetto ai tempi pre-crisi dell’ottobre 2020, in base alla serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è ora superiore del 112,2%, oltre il doppio, mentre rispetto al quarto trimestre più caro di tutti, quello del 2022, è inferiore del 35,4%. Nel confronto con lo scorso anno è più alto del 51,1%.