SUZZARA – Domenica 4 ottobre alle ore 11, presso la galleria della Pro Loco “Città di Suzzara” (Piazza Garibaldi 5), si terrà l’inaugurazione della mostra personale di Grazia Badari dal titolo “Sulle orme del fiume: dalla vita all’arte”.
L’esposizione è organizzata dall’Associazione Amici del Premio Suzzara con il patrocinio e il contributo del Comune di Suzzara. La mostra resterà aperta fino a domenica 18 ottobre. Orari di visita: Sabato e domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.
Il percorso artistico: dalla memoria al Po
Il percorso espressivo di Grazia Badari rappresenta un affascinante viaggio estetico e interiore che affonda le sue radici a Luzzara, suo territorio d’origine e sorgente inesauribile di ispirazione. Tutta la sua produzione è legata a doppio filo alla dimensione del fiume Po: un paesaggio che per l’artista non è mai semplice sfondo, ma un vero e proprio specchio dell’anima, carico di memorie e risonanze intime.
La ricerca artistica di Badari nasce in una dimensione privata e riservata, affidata inizialmente alla delicatezza di disegni a matita e pastelli con cui traduceva su carta un’osservazione silenziosa del mondo circostante. Con il passaggio al nuovo millennio, questa urgenza espressiva è evoluta in una vocazione matura e consapevole, trasformando il diario intimo originale in una narrazione visiva strutturata e di forte impatto emotivo.
L’Evoluzione stilistica: dalla Figurazione al Polimaterico
La natura si conferma la grande protagonista del racconto dell’artista, indagata attraverso una pittura che cattura la malinconia poetica delle sponde del fiume, i silenzi delle golene e l’atmosfera sospesa delle nebbie padane.
Nel tempo, la costante spinta alla sperimentazione ha guidato Grazia Badari oltre i confini della pura figurazione, facendola approdare alla sintesi dell’astrazione. Quest’evoluzione l’ha portata a esplorare la materia in molteplici forme, dando vita alle suggestive opere polimateriche del ciclo “Il Filo del Po”.
Tratti distintivi e sensibilità cromatica
La cifra stilistica dell’artista si riconosce per:
- Inquadrature dinamiche: tagli compositivi che sfidano la staticità della tela per restituire il flusso continuo dell’acqua e del tempo.
- Sensibilità cromatica: una capacità unica di spaziare da composizioni sature e vibranti a teli quasi monocromatici, eterei e impalpabili, solcati da delicate venature di colore.
Ogni opera nasce da un equilibrio tra istinto e rigore progettuale, dove il cuore e la fantasia dialogano con una sapiente regia tecnica. L’esposizione si offre al visitatore come un invito a riscoprire il legame viscerale con la terra e con il fiume, sospeso tra realtà del paesaggio e dimensione del sogno.






















