PORTO MANTOVANO – Aveva trasferito la residenza da Bagnolo San Vito a Porto Mantovano nel 2013, portando con sé una pistola e le relative munizioni, ma senza denunciare all’autorità il cambiamento del luogo in cui le custodiva. Una mancata comunicazione emersa nei giorni scorsi durante un controllo dei carabinieri e costata a un 64enne del paese una denuncia alla Procura della Repubblica e il sequestro dell’arma.
A scoprire l’irregolarità sono stati i militari della stazione di Porto Mantovano, impegnati in un servizio dedicato ai possessori di armi da fuoco e alla verifica della loro corretta custodia, nell’ambito dei servizi concordati durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
Il controllo ha riguardato l’abitazione dell’uomo, che deteneva legalmente una pistola Beretta modello 950 B, calibro 6,35, con il relativo munizionamento.
Dagli accertamenti è però risultato che il trasferimento da Bagnolo San Vito, avvenuto tredici anni fa, non era stato accompagnato dalla denuncia del nuovo luogo di detenzione. L’irregolarità contestata riguarda dunque lo spostamento dell’arma, della quale il 64enne era legittimamente in possesso.
Al termine del controllo, i carabinieri hanno ritirato e sottoposto a sequestro la pistola e le munizioni. Il proprietario è stato denunciato per omessa denuncia del cambio del luogo di detenzione di armi.


















