Suzzara, porte aperte alla Fondazione Boni: una mattinata di festa e grandi emozioni

SUZZARA – Sorrisi, abbracci e una commossa partecipazione hanno animato la mattinata di sabato alla Fondazione Boni di Suzzara, che ha aperto le proprie porte alla cittadinanza per un evento speciale all’insegna dell’incontro, della condivisione e della convivialità. L’iniziativa “Porte Aperte in Fondazione” si è trasformata in un momento di profonda vicinanza tra la struttura, i suoi ospiti e la comunità locale, regalando agli anziani residenti una giornata carica di calore umano e affetto.

A fare gli onori di casa sono stati la presidente del Consiglio di Amministrazione Roberta Rasio e il direttore generale Luca Talarico, affiancati dalle massime autorità cittadine e religiose: il sindaco Alessandro Guastalli e i sacerdoti dell’Unità Pastorale dello Zara (don Giovanni Parise, don Yuri Marinelli, don Gianpaolo Ferri e don Giorgio Bugada).

Un abbraccio tra la Fondazione e il territorio

L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per far conoscere da vicino la vita quotidiana all’interno della struttura, mettendo al centro la dignità, i ricordi e le storie degli ospiti. La presenza dei familiari, delle associazioni di volontariato e di tanti cittadini ha riaffermato il ruolo della Fondazione Boni come presidio fondamentale di cura e umanità per l’intero territorio suzzarese.

I saluti istituzionali della presidente Rasio, della direttore Talarico e dei rappresentanti delle associazioni locali hanno sottolineato l’importanza di abbattere le barriere e far sentire gli anziani parte attiva e amata della vita cittadina.

La magia di Vetty Smile e il rinfresco finale

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva ed emozionante è stato lo spettacolo artistico curato da Vetty Smile: il suo “Bolle e Magia” ha incantato il pubblico, strappando sguardi di meraviglia, applausi e vivaci sorrisi agli ospiti e ai presenti di ogni età.

A coronamento dell’appuntamento, la Fondazione ha offerto un ricco buffet negli spazi comuni, trasformando il momento finale in una festa informale fatta di chiacchiere, brindisi e ricordi condivisi, a dimostrazione di come la solidarietà e l’ascolto sappiano abbattere ogni distanza.