MANTOVA – Prosegue l’impegno di Cna nel contrasto al lavoro nero e alla concorrenza sleale nei settori artigianali del territorio. Da inizio anno fino a settembre, lo sportello antiabusivismo dell’associazione di categoria ha raccolto 15 segnalazioni relative a presunte attività svolte in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge.
Le rilevazioni, inoltrate dalle imprese regolarmente iscritte, hanno interessato diversi comparti dell’artigianato: dai servizi alla persona (acconciatura, estetica e tatuatori) fino all’edilizia (muratori e imbianchini), all’autoriparazione e alla riparazione di elettrodomestici.
La procedura di verifica e l’invio ai Comuni
Come spiegato dalla direttrice di Cna, Elisa Rodighiero, la gestione delle pratiche segue un iter rigoroso per garantire la fondatezza delle contestazioni e la tutela degli associati:
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Formalizzazione della denuncia: le segnalazioni devono essere redatte tramite apposito modulo predisposto dall’associazione, indicando i dati anagrafici del presunto lavoratore abusivo, il Comune di residenza, la tipologia di attività contestata e la firma autenticata dell’artigiano segnalante;
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Tutela della privacy: l’associazione garantisce la totale riservatezza sui dati di chi presenta la segnalazione;
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Filtro e verifica: non vengono prese in considerazione le denunce anonime. Solo dopo un’attenta istruttoria sui dettagli forniti, Cna trasmette il fascicolo agli uffici comunali competenti per gli accertamenti e le sanzioni del caso.


















