Castiglione, venerdì culturali al via: Renata Salvarani racconta i cardinali Gonzaga

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – I Gonzaga alla corte dei Papi, tra legami familiari, diplomazia e scelte capaci di incidere sugli equilibri del loro tempo. Sarà questo il tema dell’incontro che domani, venerdì 9 ottobre alle 20.45, aprirà il programma dei “Venerdì culturali castiglionesi” nel refettorio del Collegio delle Vergini, in viale Boschetti 1. A parlare de “I cardinali della famiglia Gonzaga” sarà Renata Salvarani, professore di prima fascia di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma.

Al centro della serata ci sarà uno degli obiettivi più rilevanti della politica dei signori di Mantova: costruire rapporti stabili con la corte pontificia. La nomina di cardinali appartenenti alla famiglia rappresentò il risultato e il culmine di questa strategia, assicurando ai Gonzaga figure di riferimento tanto sul piano ecclesiastico quanto su quello diplomatico.

Una trama di relazioni che emerge dalla fitta corrispondenza mantenuta dai porporati con la rete familiare: lettere attraverso le quali passavano contatti, alleanze e decisioni. La ricostruzione documentale permetterà anche di rileggere le scelte di san Luigi Gonzaga e il suo arrivo a Roma all’interno delle dinamiche di potere dell’epoca, restituendo concretezza storica al percorso del santo.

La rassegna, promossa dalla Fondazione San Luigi Gonzaga della Diocesi di Mantova con il patrocinio del Comune e il coinvolgimento dell’Unità pastorale aloisiana, si inserisce nell’Anno Aloisiano 2026. Il calendario proseguirà per tutto ottobre, sempre di venerdì alle 20.45 nella stessa sede, intrecciando storia religiosa, vicende del territorio e patrimonio architettonico.

Il 16 ottobre toccherà ad Andrea Lui, redattore di Brixia Sacra e membro dell’Associazione per la Storia della Chiesa Bresciana, con “Luigi tra i suoi. Note sulla devozione aloisiana nel Mantovano”. L’intervento seguirà la diffusione del culto di Luigi Gonzaga dal Seicento al secondo dopoguerra, affiancando due prospettive: l’insegnamento e l’azione dei vescovi, da Francesco Gonzaga a Carlo Ferrari, e le pratiche devozionali delle parrocchie, delle comunità e dei singoli fedeli. Ne emergerà una devozione in continua evoluzione, osservata sia attraverso le istituzioni ecclesiastiche sia nella sua dimensione popolare.

Il 23 ottobre lo sguardo si sposterà sul Risorgimento con “Sul confine del Mincio: Castiglione e l’Alto Mantovano tra il 1859 e il 1866”. Marco Pettenati, consigliere della Società Solferino e San Martino e membro dell’associazione “Vivere il Risorgimento” Aps, ripercorrerà gli anni in cui la provincia mantovana era divisa tra Italia e Impero austriaco. Documenti ufficiali e lettere dei protagonisti racconteranno il fermento di un territorio attraversato dagli incontri tra patrioti che progettavano un’insurrezione nel Veneto.

A chiudere il ciclo, il 30 ottobre, sarà Massimo De Paoli, professore associato all’Università degli Studi di Brescia, con “Dall’antica collegiata alla nuova parrocchiale di Castiglione delle Stiviere: la cappella nova di San Luigi e il colosso del sagrato”. Attraverso alcuni documenti d’archivio, il relatore approfondirà la complessa vicenda architettonica del Duomo e il suo rapporto con Luigi Gonzaga, prima beato e poi santo. L’attenzione si concentrerà sulla cappella dedicata a San Luigi e sul sagrato, studiato nella sua funzione di spazio rappresentativo, segnato dalla presenza di una statua, davanti all’antica collegiata e alla successiva parrocchiale.