SUZZARA – Nella mattinata di oggi è stata svelata la targa sui cancelli della Scuola di Arti e Mestieri che ufficializza la nascita della Pinacoteca Dino Villani.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Fondazione Giovanni Marani, il presidente della scuola Carlo Bondioli, il direttore Alberto Ferrari, il sindaco Alessandro Guastalli, il parroco don Giovanni Parise, il critico d’arte e curatore Mauro Carrera e, in rappresentanza della famiglia, Edoardo Filippo Scarpellini. L’evento si è inserito nell’ambito della XXII Giornata del Contemporaneo e della rassegna Arte in Arti e Mestieri 2026, quest’anno dedicata a Man Ray e visitabile fino al 17 ottobre.
Un patrimonio di oltre 8.000 opere
La nascita della Pinacoteca rappresenta il coronamento di un percorso trentennale di donazioni avviato nel 1992. L’ultimo atto, sottoscritto a fine luglio 2026 dalla famiglia Villani-Scarpellini, porta negli spazi dell’istituto un tesoro artistico unico, esposto in maniera permanente e accessibile negli orari di apertura della struttura: oltre 8.000 opere tra dipinti a olio, incisioni, xilografie e disegni realizzati dal maestro dalla giovinezza fino agli ultimi anni di vita e più di 30 quadri firmati da celebri artisti protagonisti delle storiche edizioni del Premio Suzzara.
Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Fondazione, Giovanni Marani, seguito dal saluto del sindaco Alessandro Guastalli: «Siamo davvero orgogliosi di avere una pinacoteca all’interno di una scuola».
Il parroco don Giovanni Parise ha invitato i ragazzi ad apprezzare l’opera di Villani come arricchimento del proprio percorso di studi, mentre l’ingegner Carlo Bondioli ha ripercorso la storia delle donazioni, ricordando il ruolo fondamentale di Antonio Magnani nel mantenere saldo il legame tra la famiglia dell’artista e l’istituto. Il critico d’arte Mauro Carrera ha poi rievocato l’epoca irripetibile raccontata nelle opere del maestro.
Particolarmente significativo è stato il contributo del direttore della scuola, Alberto Ferrari: «Perché mettiamo opere d’arte in una scuola? Sono convinto che le opere non servano solo per abbellire gli ambienti o renderli più colorati. Stiamo parlando di offrire ai ragazzi la possibilità e il diritto di nutrirsi di bellezza. È sempre meno facile coinvolgere i giovani per la visita a un museo: portare l’arte direttamente in aula fa sì che, a piccole gocce, la bellezza entri in loro». «Anche gli insegnanti – ha aggiunto Ferrari – possono beneficiare di aule piene d’arte. Per spiegare la meccanica si utilizza una macchina, per esprimere un’idea o far vivere una sensazione si utilizza un quadro. Il confronto con il “bello” dà un senso moderno al nostro atto fondativo del 1877, che parlava di “elevare le diseredate plebi”: oggi significa nutrire i ragazzi di bellezza affinché restituiscano bellezza attraverso le loro scelte».
Istituito il “Premio al merito Dino Villani”
A margine dell’inaugurazione, la Fondazione “F. Bertazzoni” e il Fondo Villani-Scarpellini hanno annunciato l’istituzione in via sperimentale del “Premio al merito Dino Villani”, un riconoscimento annuale che verrà destinato agli studenti più meritevoli dell’istituto che consiste in un viaggio a Milano inserito in un percorso culturale, artistico ed imprenditoriale.

























