GOITO – “Da punto di riferimento culturale a struttura inutilizzabile”. Insieme per Goito non va per il sottile sul tema della biblioteca. Il gruppo politico incalza l’amministrazione e si interroga “sui ritardi, sui danni provocati durante i lavori e sulle reali tempistiche di riapertura”.
“Alcuni cittadini hanno lanciato una richiesta di aiuto che abbiamo deciso di raccogliere -, dicono i rappresentanti di Insieme per Goito -. L’obiettivo è di tenerli informati e sollecitare un intervento concreto da parte dell’Amministrazione comunale. Perché la biblioteca è un patrimonio di tutti e merita risposte”.
“Per anni è stata un’eccellenza culturale, educativa e sociale: una struttura moderna, luminosa, accessibile, ricca di libri e dotata di spazi dedicati allo studio e all’aggregazione.
Oggi quel patrimonio è fortemente ridimensionato: il servizio è stato trasferito in locali ristretti e provvisori, mentre la sede originaria di via Dante Alighieri rimane inutilizzabile a seguito dei danni verificatisi durante i lavori sul plesso scolastico”.
“Ma ciò che preoccupa maggiormente – prosegue Insieme per Goito – sono i ritardi e le promesse rimaste senza seguito. Nelle deliberazioni di Giunta 60 del 5 maggio 2026 e 114 del 13 agosto 2026, l’Amministrazione riporta la medesima indicazione: «Attualmente si sta affidando la progettazione per il ripristino dei danni con ipotesi di esecuzione delle opere entro l’estate/anno 2026». L’estate è ormai trascorsa. Eppure, dalle informazioni disponibili, non emergono ancora un incarico di progettazione formalizzato, un cronoprogramma dei lavori o una programmazione finanziaria chiaramente definita.
Durante il Consiglio comunale di settembre 2026, rispondendo alle richieste di chiarimento sulle infiltrazioni, sulle polizze assicurative e sul cantiere, il Sindaco ha riconosciuto che parte della Biblioteca è tuttora utilizzata come accesso al cantiere della palestra. Come si spiegano questi ritardi? Perché, nonostante gli ordini di servizio che risulterebbero disattesi fin dal novembre 2025 e le ripetute rassicurazioni, non si è ancora arrivati a una soluzione concreta?”
“C’è poi un altro aspetto fondamentale – incalzano i rappresentanti di Insieme -: quanto costano i danni e chi pagherà? La delibera 114 dell’agosto 2026 fa riferimento a una stima economica finalizzata alla richiesta di rimborso assicurativo. Ma quali sono gli importi? Quali impianti risultano compromessi? Quali risorse saranno utilizzate per ripristinare definitivamente la struttura? Sono domande legittime alle quali i cittadini meritano risposte chiare e documentate. Dopo mesi di rinvii è doveroso chiedere trasparenza, tempi credibili e impegni verificabili. Il nostro intento non è cercare colpevoli attraverso un articolo, ma contribuire a sbloccare una situazione che penalizza studenti, famiglie e lettori”.
“Ci auguriamo quindi che questa richiesta pubblica possa spingere l’Amministrazione a chiarire lo stato degli interventi e indicare finalmente una data realistica per la riapertura.
Goito merita di riavere la sua Biblioteca moderna, accessibile e viva. Perché la cultura non dovrebbe essere lasciata in attesa e un patrimonio pubblico non può rimanere ostaggio dei rinvii. La Biblioteca non appartiene alla maggioranza o all’opposizione – concludono -. Appartiene ai cittadini di Goito”.


















