PORTO MANTOVANO – Toni critici in Consiglio Comunale in occasione della discussione sul Piano del Diritto allo Studio. Il gruppo consiliare “Voi per Porto”, guidato dal capogruppo Giampaolo Voi, ha espresso forte perplessità sulla gestione e sulla rendicontazione economica presentata dall’Amministrazione comunale, mettendo in luce quella che definisce una totale assenza di visione prospettica rispetto al costante calo demografico.
L’analisi sul calo degli iscritti e gli spazi scolastici
Al centro delle contestazioni c’è il calo di ben 112 alunni nei vari plessi del territorio, un dato che secondo l’opposizione imporrà a breve una riorganizzazione degli spazi scolastici non ancora presa in considerazione.
«Le nostre osservazioni critiche in Consiglio Comunale al Piano del Diritto allo Studio hanno riguardato l’assenza totale nella relazione della Sindaca del calo degli alunni iscritti nei vari plessi, ben 112 – evidenzia il capogruppo Giampaolo Voi –. Vista la costante diminuzione delle nascite, si dovrà portare nel breve a riconsiderare gli spazi scolastici, ma nel merito non abbiamo visto alcuna considerazione. A dimostrazione di ciò dobbiamo rilevare che la nuova scuola dell’infanzia “Collodi” è sottoutilizzata con soli 111 bambini al posto dei 175 previsti e che il numero complessivo degli alunni dell’infanzia ad oggi è stabile, ma solo grazie all’aumento dei “non residenti” iscritti».
Le contestazioni sui costi del Piano: «Valore reale di 1.067.000 euro»
Oltre alla gestione della rete scolastica, il gruppo “Voi per Porto” mette in discussione la quantificazione economica del Piano, presentato per un ammontare di 1.867.543,38 euro. Secondo l’opposizione, la cifra risulterebbe artificialmente incrementata per l’inclusione di spese ordinarie od obbligatorie per legge: «Abbiamo notato la volontà della Sindaca di dimostrare in primis che il Piano vale molto in termini economici. Per far ciò, sono state inserite nel costo complessivo a carico del Comune anche voci di spesa che sono invece obblighi per legge che qualunque Amministrazione è chiamata ad assolvere, ovvero le utenze degli edifici, la manutenzione ordinaria e le spese del personale comunale dedicato, che assommano a 632.000 euro. Inoltre, il costo del capitolo “Assistenza educativa ad personam” è stato inserito per il totale speso, pur sapendo che 167.339,90 euro verranno rimborsati dalla Regione Lombardia. Per cui il valore reale di questo Piano, tolti gli importi citati, è di 1.067.000 euro, incremento dovuto essenzialmente all’aumento dei costi dei servizi offerti. In questo Piano, quindi, manca la visione sul futuro».


















