MANTOVA – Costruire un’alternativa di governo capace di rispondere alle esigenze di cittadine, cittadini e territori. È questo l’obiettivo del Pd locale che questa sera ha tenuto l’incontro “Cambiare la Lombardia è possibile” con Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale lombardo e coordinatore di “Laboratorio Lombardia”. L’appuntamento si è tenuto in città nella sede del circolo Arci Virgilio.
Il “Laboratorio Lombardia” ha fatto tappa a Mantova per mettere a confronto le idee e le proposte dei cittadini sul futuro della Regione, individuare le priorità programmatiche e ascoltare i territori in vista delle elezioni regionali del 2028.
«Nel 2028 una partita vera, la Lombardia deve girare pagina»
«Andremo a giocarci una partita vera – ha commentato Del Bono – perché il quadro politico è profondamente cambiato. Finisce la lunga stagione leghista che ha avuto due presidenze ma anche un consenso largo. Questo non c’è più. Abbiamo una spaccatura profonda nella Lega che si riverbererà durante le elezioni regionali.
Poi c’è la vicenda Vannacci che sicuramente è un fattore destabilizzante, oltre a una grandissima stanchezza amministrativa dopo trent’anni. Ormai la Lombardia ha bisogno di girare pagina».
Ed ha proseguito: «La Lombardia è diventata sempre più diseguale. Basti dire che la ricchezza prodotta in Lombardia non è prodotta in maniera omogenea. Il Pil pro capite nella città metropolitana di Milano è di 54.000 euro, nella provincia di Mantova è di 34.000 euro. Questo dà l’idea di quanto siano ormai sempre più differenti i nostri territori».
Trasporti: «Mantova penalizzata nella distribuzione delle risorse»
«E poi c’è una diseguaglianza territoriale dovuta al fatto che nel corso degli anni, ormai sono tanti, non si sono più fatte le politiche infrastrutturali, per cui abbiamo un sistema ferroviario a binario unico, abbiamo la mancanza totale di un sistema intermodale che permetta di trasportare le merci su ferro. In Lombardia il 93% delle merci va su gomma, un caso unico nell’Europa manifatturiera. E c’è un tema complessivo del trasporto pubblico locale che ormai è la Cenerentola. Nell’agenzia del Tpl Mantova gode di risorse di poco superiori ai 30 milioni di euro su 620 milioni di fondo regionale, perché due terzi di quei fondi vanno sulla città metropolitana di Milano».
Sanità: «Il sistema è in una crisi strutturale»
Infine, Del Bono si è soffermato sul tema della sanità: «È forse l’elemento più esplosivo. Il sistema sanitario è in una crisi strutturale. Siamo ormai sesti tra le regioni italiane sui livelli essenziali di assistenza e siamo undicesimi, secondo Agenas, per qualità dei servizi che offriamo sul territorio. Quindi è necessario cambiare la rotta. Non sarà semplice, però è evidente che la stanchezza di una regolazione in materia sanitaria sull’accreditamento e convenzionamento senza regia, in totale assenza di un ruolo degli enti locali, che in Regione Lombardia hanno fatto più da spettatori negli ultimi anni che da protagonisti, ci costringe a un forte cambio di linea».
All’incontro erano presenti, tra gli altri, il consigliere regionale Marco Carra, che ha introdotto l’incontro, il segretario provinciale della Federazione Pd di Mantova Adriano Stabile, la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini, il sindaco di Mantova Andrea Murari e il capogruppo d’opposizione in Consiglio provinciale Giuseppe Torchio.
Nel pomeriggio l’Arci Virgilio ha ospitato anche un momento di confronto e di dialogo con le associazioni di categoria per parlare del futuro della Lombardia. «Abbiamo messo l’accento sulla sanità e sui trasporti – hanno sottolineato gli organizzatori –, individuando gli strumenti necessari per cambiare rotta in una Regione che ha l’ambizione di tornare ad essere un punto di riferimento per il Paese».
Fiorenzo Cariola

















