Il Migliaretto prende forma: arena da 50mila spettatori, 1.600 nuovi alberi e percorsi verdi

MANTOVA – Inizia a prendere forma il futuro del nuovo Migliaretto. Dopo la storica acquisizione dell’area da parte del Comune di Mantova, oggi pomeriggio al Club House del Campo scuola di via Learco Guerra è stato presentato il masterplan che proietta la riqualificazione della zona dopo decenni di abbandono. Al termine dell’incontro è stato aperto il cancello che consente di accedere al Migliaretto e che riporta la targa con il logo del Comune di Mantova.

Un grande parco tra concerti, sport e nuovi percorsi verdi

L’area, che rimarrà green, è stata suddivisa in diversi puzzle. Si prevede, tra l’altro, un’arena per i mega concerti capace di contenere 50mila persone, i parcheggi, il luna park il cui spazio nei periodi in cui non ci sono le attrazioni potrebbe funzionare come parcheggio verde con un collegamento diretto alla rotatoria di via Parma. E poi una nuova piazza, un bastione per i percorsi nella natura che funge anche da isolamento acustico, 1.600 alberi in aggiunta a quelli esistenti, altri tratti ciclopedonali per 2,6 chilometri, di cui 1,8 all’ombra. Altri spazi, circa due terzi dell’area, sono ancora da definire. Le decisioni saranno prese durante il percorso di confronto con i cittadini nelle assemblee pubbliche che si terranno nei prossimi quattro mesi.
Il piano è stato descritto dal sindaco Andrea Murari e dai tecnici dello studio AG&P Greenscape che lo hanno elaborato, gli stessi che due anni fa avevano messo la firma al progetto del Parco Te. Sono intervenuti i progettisti Emanuele Bortolotti e Massimo Brignoli.
Dunque, non è un progetto definitivo, né una scelta già compiuta su tutte le funzioni da insediare nell’area. Il masterplan è ancora aperto a nuove ipotesi di utilizzo. Sono state tracciate le linee guida per le successive decisioni urbanistiche. Siamo in una fase in cui le intenzioni dell’amministrazione comunale si sviluppano tra l’analisi tecnica e paesistica messa a punto e il confronto pubblico, prima di arrivare a qualsiasi scelta operativa.

Murari: «Al centro del progetto la natura, lo sport e i giovani»

“Ci eravamo impegnati a fare, dopo la storica acquisizione del Migliaretto, un percorso per ragionare insieme alla città su come pianificare l’area – ha commentato Murari -. Ci sta accompagnando il gruppo di progettazione che ha realizzato il Parco Te, e questo rappresenta un’assoluta garanzia”.
Il lavoro è partito dalle caratteristiche naturalistiche del Migliaretto e delle sue connessioni con il tessuto urbano, tenendo conto della mobilità sostenibile e della ricucitura con le aree vicine, a partire dal Bosco Virgiliano. “Credo – ha proseguito il sindaco – che dobbiamo tenere al centro del progetto la natura, lo sport e i giovani”.
Il lavoro di AG&P Greenscape si è concentrato in tre fasi. La prima è stata dedicata all’inquadramento strategico e all’analisi con i rilievi tramite drone, studi del suolo e della vegetazione, approfondimenti sulla mobilità e indagini botaniche, naturalistiche e storiche.
La seconda fase ha portato alla costruzione del concept progettuale e del masterplan, con scenari di sviluppo, planimetrie, render e visualizzazioni, ipotesi di distribuzione delle funzioni e una stima economica di massima, lasciando aperte una serie di possibilità da valutare e discutere.

Quattro mesi di confronto per disegnare il futuro dell’area

La terza fase, quella odierna, è dedicata alla comunicazione e alla condivisione pubblica. Sono previsti più incontri con cittadini, associazioni e parti sociali, durante i quali verranno presentate le proposte. Saranno raccolte le osservazioni che serviranno per verificare quanto gli scenari immaginati siano coerenti con le necessità della comunità. Il confronto non sarà, quindi, soltanto un momento informativo a conclusione del lavoro tecnico, ma un passaggio preliminare alle eventuali decisioni dell’amministrazione. Solo dopo questo percorso potranno essere valutati i successivi sviluppi progettuali, con la possibilità di prevedere ulteriori forme di partecipazione.
Per il Migliaretto si apre così una nuova fase di ascolto, prima di decidere che cosa realizzare. Il Comune conferma di puntare sulla natura, lo sport, la mobilità sostenibile e l’attenzione alle nuove generazioni. La sfida sarà quella di trasformare le potenzialità dello spazio in una visione condivisa, capace di tenere insieme qualità ambientale, connessioni urbane e bisogni dei cittadini.

Fiorenzo Cariola