Kiwi, nel Mantovano annata dai due volti: qualità buona, ma produzioni -20% per maltempo

MANTOVA – È un’annata a due volti quella del kiwi, coltura che con circa 450 ettari coltivati in provincia di Mantova rappresenta il 64% della coltivazione di tutta la Lombardia, secondo le elaborazioni di Coldiretti Mantova su dati Istat. Reduce da un’estate particolarmente complicata sul piano meteo-climatico, a pesare – secondo quanto riferisce Coldiretti Mantova – non sono state tanto le ondate di calore, alle quali gli agricoltori hanno risposto attraverso sistemi di irrigazione (molti dei quali con sistemi a goccia per risparmiare preziose risorse), quanto gli eventi calamitose che fra grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua hanno falciato oltre il 20% delle produzioni della provincia, senza contare i danni provocati alle reti di protezione, ai pali e agli impianti per lo sviluppo delle piante.
A partire dal prossimo fine settimana, comincerà la raccolta dei frutti. Chi invece è stato costretto a raccogliere in anticipo, intorno a fine settembre, è stato Matteo Principe, agricoltore di Roverbella e storico produttore di kiwi, proprio a causa dei gravi danni subiti con la tromba d’ara dello scorso 28 agosto. “Sui tre ettari coltivati a kiwi dell’azienda le perdite sono state ingenti – racconta -. Si sono rotte completamente le reti antigrandine, si sono rotti i pali di sostegno e le strutture, per non parlare delle perdite sulla produzione, che sono state così diffuse che le ripercussioni si avranno con ogni probabilità anche sulla produzione della stagione 2027”.
Quanto si è salvato dalla furia del meteo è stato raccolto un mese fa, per alleggerire gli impianti ed evitare che collassassero sotto il peso dei frutti. “Considerate le perdite e i danni registrati a fine agosto – valuta Principe – quanto abbiamo raccolto è stato meglio delle aspettative. Certo, nel computo generale dell’annata dobbiamo anche considerare un altro fattore negativo: i costi di produzione legati ai rincari dei mezzi tecnici e del carburante agricolo impiegato per l’irrigazione, sulla quale non ci siamo risparmiati, viste le temperature per lunghissimi periodi al di sopra dei 30 gradi”.
Chi sta facendo il conto alla rovescia prima di entrare in campo a raccogliere è Andrea Martelli, 2,5 ettari circa di frutteto a kiwi (con 1,2 ettari a varietà gialla, che entrerà in produzione nel 2027) nelle campagne di Cavriana.
“Nutriamo buone aspettative, in linea con l’andamento dell’anno scorso, che è stato soddisfacente – afferma Martelli -. Rispetto al 2025, quest’anno abbiamo circa una settimana di ritardo sulla raccolta, perché le condizioni climatiche di caldo insolito hanno frenato lo sviluppo vegetativo per un po’ di giorni fra giugno e luglio e il grado brix sembra leggermente inferiore, anche se in fase di recupero”.
Quanto ai prezzi, i listini sembrano seguire il trend dello scorso anno, intorno a 1,20-1,40 euro al chilogrammo all’ingrosso e con consumi che seguono una richiesta positiva, in particolare per le varietà a polpa gialla e rossa, quest’ultima quasi del tutto assente nel Mantovano. La qualità resta un driver significativo, specifica Coldiretti Mantova, in particolare per contrastare la concorrenza dall’estero, in particolare dalla Grecia.