Mantova, la riforma dell’artigianato approda in Consiglio dei Ministri

MANTOVA – Importanti novità all’orizzonte per il comparto produttivo italiano. La riforma della legge quadro sull’artigianato approda ufficialmente in Consiglio dei Ministri. L’annuncio è giunto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’Assemblea nazionale di Confartigianato a Roma, appuntamento al quale ha presenziato anche il presidente di Confartigianato Imprese Mantova, Lorenzo Capelli, alla guida di una delegazione mantovana.

La revisione normativa andrà a intervenire sulla storicità della legge n. 443 del 1985, testo che disciplina la definizione, i requisiti e le caratteristiche dell’impresa artigiana. L’intervento si rende necessario per aggiornare un quadro normativo risalente a un contesto economico radicalmente mutato. Oggi, infatti, il settore si avvale di tecnologie all’avanguardia, opera all’interno di filiere complesse, investe in ricerca e innovazione e si affaccia stabilmente sui mercati esteri.

La riforma punta dunque ad accompagnare questo cambio di passo strutturale, valorizzando accanto alla centralità del lavoro manuale anche la componente ideativa, progettuale e tecnica dell’imprenditore.

«È un passaggio molto importante per il nostro sistema produttivo», sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Mantova,

Un impatto che secondo la rappresentanza di categoria si rifletterà positivamente anche sul tessuto economico virgiliano: «Per il Mantovano significa offrire alle nostre imprese condizioni più adatte per diventare strutturate, competitive e capaci di creare nuovo lavoro. La riforma riconosce l’evoluzione dell’artigianato e valorizza quella combinazione di capacità imprenditoriale, competenze e cultura del fare che rappresenta una parte fondamentale del nostro sistema produttivo», conclude Capelli.