CAVRIANA – Circa 80 cittadini hanno partecipato ieri sera, nella Sala Civica Comunale di Cavriana, all’incontro pubblico “Effetto domino – Dalla scuola ai servizi”, organizzato dal comitato cittadino “Voce al Paese: sguardo al futuro” per fare chiarezza sulla complessa vicenda del nuovo polo scolastico, ancora inutilizzato, e sulle possibili ripercussioni dei contenziosi giudiziari sui servizi comunali. Una serata partecipata, durante la quale sono stati ricostruiti i passaggi che hanno portato all’attuale situazione, con particolare attenzione alle cause legali tra il Comune e l’impresa costruttrice e agli interrogativi che continuano ad accompagnare l’apertura della struttura.
A moderare l’incontro è stata Francesca Gardenato, che ha introdotto i diversi relatori, dando inizialmente la parola ai rappresentanti della minoranza consiliare. I consiglieri hanno ripercorso le ragioni che portarono alla decisione di realizzare il nuovo polo scolastico, illustrando il percorso amministrativo e le esigenze che avevano motivato la costruzione di un edificio destinato a ospitare gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado.
Il momento centrale della serata è stato l’intervento di Natascia Berteni, presidente del comitato, che ha ricostruito nel dettaglio le vicende giudiziarie ancora aperte. A partire dal decreto ingiuntivo ottenuto dal Consorzio Stabile Build, l’impresa che ha realizzato il complesso, e dal successivo pignoramento del conto corrente comunale, avvenuto nel 2025 e la successiva opposizione del Comune, che ha dato avvio a una controversia che si è progressivamente allargata ad altri aspetti dell’opera. Un nuovo capitolo della vicenda dovrebbe arrivare il 1° dicembre, dopo che nei mesi scorsi il Tribunale ha disposto la nomina di un consulente tecnico d’ufficio, chiamato a verificare la collaudabilità dell’immobile e la conformità delle lavorazioni e delle varianti realizzate.
Un quadro giudiziario articolato, che ha avuto anche altri capitoli, e che secondo il comitato rischia di prolungare ulteriormente i tempi di utilizzo della nuova struttura, con conseguenze che ricadono anche sulle risorse comunali. Nel corso della serata è intervenuta anche la professoressa Perini, docente della scuola secondaria, che ha riportato l’attenzione sugli aspetti educativi. Il suo contributo ha riguardato l’importanza degli ambienti scolastici e il rapporto tra la qualità degli spazi, il benessere degli studenti e le condizioni di apprendimento. Non è mancato il confronto con il pubblico, che ha posto domande ai relatori, chiedendo chiarimenti sui diversi passaggi della vicenda e sulle prospettive per il nuovo edificio.
A emergere con forza, soprattutto nelle conclusioni della presidente Berteni, è stata la richiesta di arrivare finalmente all’apertura del polo scolastico: «A gran voce chiediamo che venga aperta la scuola. Non abbiamo capito perché il Comune non la apra e vorremmo una risposta».
Una richiesta che si inserisce in una situazione ancora complessa. L’amministrazione comunale, dal canto suo, aveva indicato nei mesi scorsi la necessità di completare alcuni interventi, in particolare sugli impianti, per rendere l’edificio collaudabile, fissando come obiettivo il trasferimento degli studenti entro settembre 2027, con la possibilità di anticiparlo.


















