Un evento teatrale per ricordare Anselmo Cessi e Giacomo Matteotti a scopo benefico

CASTEL GOFFREDO – Anselmo Cessi e Giacomo Matteotti a confronto sul palco del Teatro San Luigi con la rappresentazione dedicata alle radici della Costituzione. Lo spettacolo “Anselmo e Giacomo, due voci per la Costituzione” arriva nel luogo che più di ogni altro gli appartiene: Castel Goffredo, la città dove Anselmo Cessi nacque e venne ucciso dal fascismo. L’appuntamento è fissato per domenica 8 novembre 2026 alle ore 17:00 al Teatro San Luigi, con ingresso a offerta libera: l’intero incasso sarà devoluto alla Fondazione Nadia Valsecchi, impegnata nel sostegno alla ricerca sul tumore al pancreas. Lo spettacolo si ripete dopo il successo della prima al Teatro SOMS di Casaloldo lo scorso 19 settembre alle ore 21, nell’ora esatta in cui cento anni fa fu assassinato il maestro di scuola.

Sulla scena dialogano due martiri dell’antifascismo uccisi a due anni di distanza: il maestro Anselmo Cessi e il deputato Giacomo Matteotti. Ognuno ripercorre brevemente la propria vita e il giorno del proprio assassinio: due martiri dell’antifascismo che guardavano il mondo da punti di vista diversi, Cessi da quello cattolico e di educatore, Matteotti da quello socialista, accanto agli operai. Entrambi vent’anni prima della Carta rappresentavano già i valori della libertà e della giustizia sociale. Per questo lo spettacolo li presenta come padri costituenti ‘in nuce’: le due anime, sociale e cristiana, che ritroveremo poi nelle fondamenta della Repubblica.

A unirli non è l’ideologia, ma l’onestà. Lo racconta un dettato che il maestro Cessi propose ai suoi alunni di quarta elementare e che oggi suona come il suo testamento spirituale: «Quando sarai adulto rispetta l’opinione altrui, anche se contraria alla tua; troverai persone che credono in una fede alla quale tu non credi e altre con idee politiche opposte alle tue: rispettale e ammirale se sono oneste. Giudica le persone dalle azioni più che dalle parole. L’intolleranza offende la giustizia». È la chiave per capire come un cattolico, primo presidente della Cassa Rurale nata nel solco della ‘Rerum Novarum’, potesse rispettare e ammirare un socialista: Matteotti era un uomo onesto, e per la sua onestà morì. C’è poi un dettaglio che il pubblico ritroverà anche nella locandina. Nell’ultima fotografia, Cessi stringe accanto al tricolore una copia del Corriere della Sera di Luigi Albertini: un gesto di sfida, perché quel giornale fu l’unico ad avere il coraggio di chiedere le dimissioni di Mussolini dopo il delitto Matteotti.

A dare voce al maestro Cessi è Denis Rizzardi, docente a Casaloldo e referente dell’associazione culturale promotrice. Un maestro che presta la voce a un maestro. Giacomo Matteotti è interpretato dall’attore Lorenzo Andrea Paolo Balducci, mentre l’attrice e cantante Marina Castelli dà corpo e voce alla figura allegorica della Costituzione. Il testo originale è firmato dallo storico Gian Agazzi, da anni impegnato nella divulgazione della memoria storica nelle scuole.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Persone Singolari e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, in collaborazione con il Comune di Castel Goffredo, nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario dell’Assemblea Costituente e con l’adesione del coordinamento “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti“.