Prevenzione della peste suina, i Nas chiudono due allevamenti asolani: blocco per 9mila capi

ASOLA – Due allevamenti suinicoli di Asola sono stati sottoposti a blocco ufficiale dopo un’ispezione dei Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Cremona, svolta nella giornata di ieri insieme al personale veterinario dell’Ats Val Padana e con il supporto dei militari della locale stazione.

I controlli rientrano nell’attività disposta dal Commissario straordinario per la Peste suina africana (Psa) negli allevamenti suinicoli. Durante le verifiche sono emerse, in entrambe le strutture, carenze strutturali e gestionali rispetto alle norme sulla biosicurezza, previste per prevenire la diffusione delle malattie infettive negli allevamenti. Tra le irregolarità contestate anche l’assenza del corso di formazione in materia di biosicurezza.

I due siti avevano orientamenti produttivi differenti: il primo era dedicato alla riproduzione e allo svezzamento, il secondo all’ingrasso. Su richiesta dei Nas, l’Autorità sanitaria ha disposto l’immediato blocco ufficiale di entrambi gli allevamenti, vietando qualsiasi movimentazione dei circa 9mila capi presenti. I titolari dovranno ora provvedere a eliminare le non conformità riscontrate entro 30 giorni. Nel corso dell’ispezione sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2mila euro.