OLTREPÒ MANTOVANO – Impianti fotovoltaici sui terreni agricoli, allevamenti intensivi, nuovi insediamenti logistici e data center. Sono queste le principali trasformazioni che stanno interessando l’Oltrepò Mantovano e sulle quali le amministrazioni locali saranno chiamate a compiere scelte decisive per il futuro del territorio. Per affrontare queste sfide con una strategia comune, il Consorzio Oltrepò Mantovano ha avviato una collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, finalizzata alla definizione di nuove linee guida territoriali che possano orientare le future scelte urbanistiche e di sviluppo dei Comuni.
L’obiettivo è superare una gestione frammentata delle trasformazioni, costruendo un quadro di riferimento condiviso che tenga conto delle esigenze economiche, della tutela ambientale, del paesaggio e della qualità della vita delle comunità locali. Un lavoro che parte dalle caratteristiche dell’Oltrepò, un’area nella quale le attività produttive e agricole devono confrontarsi con nuove richieste di utilizzo del territorio.
Tre, in particolare, sono le questioni individuate come prioritarie. La prima riguarda la transizione energetica, con la crescente pressione per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra e la necessità di valutarne la compatibilità con le attività agricole e la salvaguardia del paesaggio. La seconda interessa gli allevamenti intensivi e le filiere zootecniche, settore di grande rilevanza per l’economia locale, ma che pone interrogativi legati agli impatti ambientali, all’organizzazione del territorio e alla vicinanza con gli insediamenti abitativi. Il terzo fronte è rappresentato dalla logistica e dai data center, con l’espansione delle attività logistiche e il crescente interesse per nuove infrastrutture tecnologiche, destinati a incidere sul consumo di suolo, sulla rete infrastrutturale e sulle economie locali.
Di fronte a queste trasformazioni, il Consorzio e il Politecnico intendono mettere a disposizione delle amministrazioni strumenti conoscitivi e indirizzi comuni, in modo da favorire scelte coerenti su scala territoriale, senza limitarsi ai singoli confini comunali.
Il progetto sarà sviluppato attraverso tre fasi di lavoro, con conclusione prevista nell’estate del 2027. La prima, già avviata, è dedicata alla raccolta e all’analisi delle conoscenze esistenti, per costruire una base condivisa sulle dinamiche che stanno modificando l’Oltrepò Mantovano.
Tra gennaio e aprile 2027 si entrerà nella seconda fase, incentrata sul confronto con le amministrazioni locali. Sono previsti incontri tematici, momenti di formazione, workshop e occasioni di discussione sulle prime indicazioni emerse. Il contributo delle competenze scientifiche del Politecnico sarà affiancato dalle conoscenze del territorio e dalle esperienze maturate dagli enti locali.
La terza e ultima fase, programmata tra aprile e agosto 2027, porterà alla redazione del documento delle Linee guida territoriali e alla presentazione dei risultati alle amministrazioni. Il documento dovrà costituire un riferimento operativo per le future scelte di pianificazione comunale.
Il percorso punta dunque a fornire ai Comuni dell’Oltrepò Mantovano una visione d’insieme delle trasformazioni in atto, con l’intento di conciliare nuove opportunità di sviluppo, esigenze produttive e tutela del territorio. Una sfida che riguarda non soltanto l’assetto urbanistico, ma anche il futuro economico e ambientale dell’intera area.
















