SABBIONETA – Si è concluso in Romania il progetto europeo “Co-Lab – Connecting, Sharing, Co-Creating”, un percorso di mobilità e costruzione di partenariati al quale ha preso parte in prima persona il sindaco di Sabbioneta, Marco Pasquali.
L’iniziativa, promossa e finanziata dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, ha riunito rappresentanti di enti pubblici, associazioni e organizzazioni giovanili provenienti da 11 Paesi (Italia, Romania, Bulgaria, Malta, Grecia, Turchia, Macedonia del Nord, Lettonia, Estonia, Lituania e Spagna) per condividere buone pratiche su inclusione, cittadinanza attiva e coinvolgimento dei giovani.
Il confronto istituzionale a Siriu tra turismo e sviluppo
Durante la permanenza nella regione della Muntenia, il sindaco Pasquali ha incontrato il primo cittadino di Siriu, Voicu Dragos, per un momento di confronto incentrato su politiche giovanili, finanziamenti europei e valorizzazione del territorio:
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Sviluppo locale e turismo: Siriu, comune montano di 3.200 abitanti candidato dalla Romania al titolo di “Best Tourism Villages” dell’Omt (riconoscimento ottenuto da Sabbioneta nel 2023), sta attraversando un’importante fase di rilancio infrastrutturale grazie ai fondi Ue.
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Legami internazionali: L’incontro ha evidenziato l’importanza di fare rete tra realtà europee con obiettivi comuni di valorizzazione del patrimonio locale e apertura internazionale.
La collaborazione locale e gli appuntamenti a Sabbioneta
L’esperienza in Romania è stata realizzata in collaborazione con l’associazione sabbionetana Sabbeen Group di Cosmin Saic. Le attività legate ad Erasmus+ proseguono contemporaneamente anche a Sabbioneta: dal 1° al 7 novembre, Palazzo Forti ospita infatti il progetto “Sustainable Employability: A Wellbeing-Based Approach to Youth Empowerment”, incentrato su competenze e benessere giovanile.
«Le relazioni europee acquistano valore quando diventano occasioni concrete di apprendimento e collaborazione per le nostre comunità – ha commentato il sindaco Marco Pasquali – Questo progetto ci ha permesso di confrontarci con realtà di undici Paesi per costruire nuove opportunità e progetti condivisi»




















