MANTOVA – Via libera definitivo del Senato al ColtivaItalia, il provvedimento che mette a disposizione 1,18 miliardi di euro per sostenere l’agricoltura italiana, rafforzare le filiere produttive e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Tra le misure previste, interventi a favore della zootecnia, della cerealicoltura e dell’olivicoltura, incentivi per il ricambio generazionale, sostegno alla ricerca e all’innovazione e nuovi strumenti per contrastare le frodi alimentari. Un pacchetto di interventi accolto con soddisfazione da Coldiretti Mantova, che sottolinea le ricadute positive attese per le imprese agricole del territorio, e dal Consorzio lombardo produttori di carne bovina, che evidenzia in particolare le risorse destinate agli allevamenti. «Il via libera definitivo del Senato al ColtivaItalia rappresenta un risultato importante per il mondo agricolo e un passo avanti per rafforzare la sovranità alimentare del Paese, sostenere le produzioni nazionali, restituire reddito alle imprese e salvaguardare la salute dei cittadini», afferma Fabio Mantovani, presidente di Coldiretti Mantova.
Il provvedimento recepisce numerose proposte avanzate dall’organizzazione agricola, intervenendo su questioni strategiche come la semplificazione burocratica, i contratti di filiera, i controlli sull’origine dei prodotti e il ricambio generazionale.
Nuovi controlli contro le frodi alimentari e l’Italian sounding
Particolare attenzione viene riservata alla tutela delle produzioni italiane e al contrasto dell’Italian sounding, un tema particolarmente sentito nel Mantovano, dove le produzioni a Indicazione Geografica rappresentano una componente importante dell’economia agricola. «Tra le innovazioni più significative c’è, infatti, l’istituzione della banca dati dei controlli innovativi, che consentirà di utilizzare strumenti scientifici avanzati, dalla risonanza magnetica alla mappa genomica e alla mappatura isotopica, per verificare l’effettiva origine delle produzioni. Un salto di qualità nella trasparenza e nella capacità di contrastare frodi, falsificazioni e speculazioni che danneggiano gli agricoltori e mettono a rischio la fiducia dei consumatori», spiega Mantovani. L’obiettivo è dunque quello di rendere più efficaci le verifiche sull’origine degli alimenti, tutelando sia le aziende agricole sia i consumatori.
Zootecnia, 300 milioni per sostenere gli allevamenti bovini
Soddisfazione anche da parte del Consorzio lombardo produttori di carne bovina (Clpcb), che pone l’accento sulle misure destinate al comparto zootecnico, particolarmente importante per l’economia agricola mantovana.
«Fondamentale il sostegno alla linea vacca-vitello, con ulteriori 300 milioni di euro destinati a rafforzare un modello di allevamento che rappresenta un’eccellenza italiana per il legame con il territorio e la sostenibilità e che deve essere consolidato, incrementando il tasso di autoapprovvigionamento a livello nazionale», afferma Massimiliano Ruggenenti, presidente del Clpcb.
Tra le novità figurano anche l’istituzione della Banca dati unica zootecnica presso il Ministero della Salute e l’inserimento del fascicolo zootecnico nel Sistema informativo agricolo nazionale (Sian). Due strumenti che, come sottolinea Ruggenenti, permetteranno di semplificare la gestione delle informazioni relative agli allevamenti e di accelerare l’erogazione degli aiuti alle imprese.
Sul provvedimento interviene anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, che esprime soddisfazione per l’approvazione definitiva, sottolineando come le nuove risorse possano rafforzare la competitività delle aziende agricole lombarde, valorizzare le produzioni di qualità e sostenere ricerca e innovazione.
Per Beduschi, il ColtivaItalia rappresenta un’opportunità per consolidare il ruolo della Lombardia, già protagonista nel settore agroalimentare e nelle produzioni Dop, anche attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative come le Tecniche di evoluzione assistita (Tea), sulle quali la Regione ha già avviato sperimentazioni, a partire dal riso in Lomellina.

















