MANTOVA – Lancia l’allarme il comparto delle residenze sanitarie assistenziali mantovane, rappresentato dalle associazioni Uneba e Apromea, che raggruppano una trentina delle 53 strutture presenti in provincia. Sul tavolo c’è la prospettiva, ormai concreta, di un aumento delle rette stimato tra i 4 e i 5 euro al giorno a partire dal 2027, reso necessario dalle crescenti difficoltà economiche e dall’aumento generalizzato dei costi di gestione.
A raccogliere immediatamente le istanze delle case di riposo è il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra, che punta il dito contro l’immobilismo della Giunta regionale e chiede interventi tempestivi per evitare che il peso economico ricada interamente sugli anziani e sui loro familiari.
L’appello del Pd: “Basta chiacchiere, servono fatti e risorse a bilancio”
Carra sottolinea come la situazione finanziaria critica delle Rsa sia un tema denunciato dai dem già da diversi anni, senza trovare risposte adeguate da parte dell’esecutivo regionale:
Il gruppo del Partito Democratico chiede da tempo alla Giunta di incrementare concretamente i fondi destinati alle strutture, così da coprire l’aumento dei costi vivi ed evitare rincari sulle rette insostenibili per le famiglie. A seguito della mobilitazione, Carra ha richiesto formalmente un’audizione in Commissione regionale proprio per i rappresentanti di Uneba e Apromea, rimarcando che il tempo per agire è ormai esaurito.
L’affondo all’assessore e alla maggioranza: «L’assessore Bertolaso si faccia carico di questa situazione e metta subito soldi a bilancio – dichiara Carra – come chiederemo ancora una volta con atti formali in vista della prossima sessione di bilancio di previsione. La destra mantovana, a tutti i livelli istituzionali, si era presa impegni precisi in un incontro a settembre: ora si assuma le proprie responsabilità. Ne abbiamo abbastanza delle solite chiacchiere, servono i fatti».
Servizi essenziali e liste d’attesa interminabili
Il quadro delineato dal consigliere regionale evidenzia un’emergenza sociale legata all’invecchiamento progressivo della popolazione e alla gestione della non autosufficienza. Le liste d’attesa per l’accesso alle Rsa sono lunghissime e fotografano bisogni di assistenza che i nuclei familiari non possono più fronteggiare in autonomia. Per questo motivo, conclude Carra, la continuità e la sostenibilità dei servizi offerti dalle residenze mantovane non possono essere messe in discussione.


















