(Adnkronos) –
Strage a Cracovia, la Polonia è sotto choc dopo la sparatoria che ha provocato nove morti e 16 feriti. Il presidente Karol Nawrocki ha proclamato due giorni di lutto nazionale, oggi e domani, lunedì 9 novembre, in memoria delle vittime dell’attacco avvenuto sabato nel centro storico della città. A Cracovia il sindaco Łukasz Gibała ha disposto il lutto cittadino fino all’11 novembre.
Intanto la Procura nazionale polacca ha aperto un’inchiesta per terrorismo. Sei persone sono state uccise a colpi d’arma da fuoco nella sparatoria in piazza, mentre altri tre corpi, quelli del padre, della madre e della sorella del presunto attentatore, sono stati trovati nell’abitazione del giovane di 24 anni.
La Procura ha annunciato sui social di aver “avviato oggi un’indagine sull’attacco”, aggiungendo di indagare “sull’uccisione di sei persone con un’arma da fuoco, e sul tentato omicidio di molte altre, tra cui agenti di polizia, atto che costituisce un reato terroristico”.
La polizia oggi ha confermato che nell’appartamento del giovane, a Ostrowiec Świętokrzyski, gli investigatori hanno trovato i corpi del padre di 53 anni, della madre di 52 e della sorella di 20. Secondo quanto riferito a Tvn24 dal portavoce della polizia Andrzej Fijołek, i tre familiari sarebbero stati uccisi a colpi d’arma da fuoco.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il percorso ideologico del giovane, descritto come vicino a posizioni estremiste di estrema destra.
Dei 16 feriti, cinque sono cittadini stranieri provenienti da Austria, Germania, Portogallo, Russia e Gran Bretagna. Lo riferisce Gazeta Wyborcza, citando informazioni del ministero dell’Interno e dell’Amministrazione polacco riportate da Reuters.
Due agenti di polizia sono rimasti feriti durante l’intervento. Uno di loro, il sergente Jakub Kulik, è stato colpito da tre proiettili e ha riportato lesioni particolarmente gravi.
Rientrano intanto oggi in Italia gli studenti e gli accompagnatori del liceo ‘Ugo Foscolo’ di Albano Laziale che ieri erano sui luoghi della sparatoria. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con i professori e con i ragazzi per incoraggiarli e per confermare l’attenzione con cui tutti i funzionari della Farnesina hanno seguito il loro caso nelle ore più critiche. “Vi seguiremo fino alla vostra partenza, speriamo che questa pagina terribile possa essere presto alle vostre spalle – ha detto – Ieri la Farnesina e i diplomatici italiani in Polonia hanno fatto tutto il possibile per mettervi in sicurezza”. In accordo con l’agenzia che ha curato il viaggio, i ragazzi hanno preferito partire al più presto, utilizzando un autobus in mancanza di posti sui voli di linea. La partenza è prevista in mattinata.

















