Curtatone, auto ariete contro ingresso del centro commerciale Gigante: svaligiata la gioielleria Stroili

CURTATONE – Hanno utilizzato una Fiat Panda come ariete per abbattere uno degli ingressi del centro commerciale, poi si sono introdotti nella gioielleria e hanno fatto razzia di preziosi, riuscendo a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Colpo nella notte al centro commerciale Quattroventi di Curtatone, dove una banda di malviventi ha preso di mira il negozio Stroili.
Il furto è stato messo a segno attorno alle 3 di questa mattina, domenica 8 novembre. Secondo una prima ricostruzione, i ladri hanno sfondato con l’auto una delle entrate della struttura commerciale e, una volta raggiunta la gioielleria, hanno utilizzato un flessibile per tagliare la serranda di protezione e avere accesso al negozio.
L’azione è stata fulminea: in pochi minuti i malviventi si sono impossessati dei preziosi, per poi allontanarsi a bordo di un’automobile prima che le forze dell’ordine potessero intervenire. Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del colpo e risalire agli autori. Ancora da quantificare il valore complessivo della refurtiva.

Federpreziosi Confcommercio Mantova: «Gioiellieri nel mirino di bande sempre più spregiudicate»

L’episodio ha suscitato la preoccupazione di Federpreziosi Confcommercio Mantova, che torna a lanciare l’allarme sulla sicurezza delle attività orafe. Il furto di Curtatone arriva infatti a pochi giorni dal tentato colpo ai danni di un’oreficeria di Roverbella, alimentando i timori degli operatori del settore.
«Il tema della sicurezza e della prevenzione dei furti nelle gioiellerie torna prepotentemente al centro dell’attenzione», dichiara Elena Pinzetta, presidente di Federpreziosi Confcommercio Mantova, sottolineando come a destare particolare allarme siano la crescente diffusione di questi episodi a livello nazionale e la rapidità con cui agiscono gruppi criminali organizzati, capaci di mettere a segno colpi studiati nei minimi dettagli.
«Sebbene i furti generici nel Mantovano mostrino complessivamente segnali di lieve diminuzione, anche grazie all’ottimo lavoro di coordinamento tra Prefettura e Forze dell’ordine, l’ennesimo episodio ai danni di un’attività orafa riaccende l’allarme sulla sicurezza dell’intera categoria», osserva Pinzetta.
«I gioiellieri sono bersaglio di una criminalità sempre più spregiudicata e non possiamo permettere che l’indignazione dei nostri operatori si trasformi in rassegnazione», aggiunge la presidente, evidenziando la necessità di tutelare non soltanto le attività commerciali, ma anche l’incolumità di titolari e dipendenti.
Federpreziosi esprime infine solidarietà ai colleghi colpiti e richiama l’importanza di rafforzare la prevenzione e mantenere un confronto costante con le istituzioni e le forze dell’ordine, affinché gli operatori del comparto possano svolgere la propria attività in condizioni di maggiore sicurezza.