MANTOVA – Numero di maglia ancora da scegliere (ma non sarà il 45 che indossava a Catanzaro), ma già tanta voglia di scendere in campo per riscattarsi: oggi si è presentato Nicolò Buso. L’attaccante trevigiano, nipote d’arte (suo zio è Renato Buso è stato attaccante di Juventus, Fiorentina e Napoli) e appena arrivato dal Catanzaro, è carico per la sua nuova avventura in maglia biancorossa.
“Vengo a Mantova con voglia di rivalsa perché ultimamente ho giocato poco: l’obiettivo è fare più punti possibili e arrivare alla salvezza – ha detto la punta classe 2000 alla presentazione -, ho tanta voglia di dare il mio contributo, soprattutto in fase realizzativa. Il gol in questo momento conta tanto per me, spero di farne il più possibile per dare una mano alla squadra. Modesto? Ha un gioco aggressivo che mi piace, sono a sua disposizione”.
Buso era stato cercato da tante società in questo mercato di riparazione (una su tutte, la Reggiana), a convincerlo il colloquio col ds Rinaudo: “Mi ha convinto il direttore: mi ha spiegato il progetto, ho fatto subito la mia scelta. Di Mantova mi hanno parlato tutti bene: una piazza bellissima, speriamo di portare sempre più persone allo stadio”.
“Sono un attaccante brevilineo che punta tanto sulla velocità – spiega – mi piace tirare a giro” come il suo idolo Del Piero. “Mi piacciono tanto gli esterni che puntano l’uomo, come Zaccagni e Soulè” dice Buso, elencando alcuni dei profili che lo ispirano.
“La squadra mi ha accolto bene, è un gruppo serio, ci sono i presupposti per fare bene: io sono pronto, fisicamente sto bene, non vedo l’ora di giocare”. Per Buso l’esordio potrebbe arrivare in uno scampolo della prossima partita contro il Padova. Per un trevigiano doc come lui, una sorta di derby: “Peccato non ci siano i tifosi, sarà un tasto dolente della trasferta, ma le motivazioni e la carica adesso le dobbiamo trovare dentro di noi in questo momento. Dobbiamo mettere assieme più punti possibili il prima possibile”.














