Modesto: “Finale da infarto, ma vincere così è bellissimo. Ora pensiamo alla Reggiana”

MANTOVA – Senza voce a fine partita mister Francesco Modesto, che al gol decisivo di Mancuso al 94’ ha esultato come un ultrà, trascinando anche il pubblico e andando poi a ringraziarlo sotto la curva.

«Sono contento per i ragazzi e per la gente: si è vista la voglia di veder vincere la squadra. Abbiamo giocato con carattere. Fare gol alla fine è da infarto, ma è la cosa più bella. Abbiamo fatto una grande gara: tutti i ragazzi, sia quelli partiti titolari sia quelli entrati, hanno dato un grande contributo. È bello allenare questo gruppo per la dedizione che ha».

Il tecnico biancorosso però predica calma: «Non dobbiamo fermarci, non abbiamo fatto nulla. Bisogna lavorare sull’entusiasmo e perfezionare ancora tante cose. Bellissimo ed emozionante l’abbraccio del Martelli, l’esplosione finale è stata una gioia per tutti».

Tra i protagonisti anche i nuovi acquisti, a partire da Meroni, subito a segno contro la sua ex squadra: «Sono felice per lui, non era facile. È un giocatore esperto, ha fatto campionati importanti. Sono soddisfatto per lo spirito della squadra, è una cosa che mi rende orgoglioso. Ma il campionato è ancora lungo e martedì giochiamo subito un altro scontro diretto con la Reggiana: dobbiamo farci trovare pronti».

Modesto analizza anche gli aspetti da migliorare: «Diversi falli erano evitabili. Loro erano pericolosi sui piazzati, dobbiamo evitare situazioni del genere ed essere più attenti».

Sull’episodio del gol annullato a Mensah: «Ha fatto una grande partita e in quell’episodio ha fatto una grande giocata. L’arbitro ha visto una sbracciata, ci manca sempre qualcosina. Anche l’ammonizione di Trimboli mi è parsa eccessiva: un centrocampista in un duello passa davanti all’avversario e viene ammonito. A quel punto non era facile gestire il giallo». Un passaggio anche sulle lunghe interruzioni: «E’ una regola da rivedere: darei un minuto fuori a chi resta a terra, così vediamo se fanno finta o se è qualcosa di serio».

All’intervallo, il messaggio alla squadra è stato chiaro: «Ho detto di continuare a fare quello che stavamo facendo e di giocare senza protestare con l’arbitro. Il successo è merito di tutti. Il pubblico ci ha spinto tantissimo, poi è normale che i ragazzi debbano alzare il livello, ma sono cresciuti in fretta. Ora c’è la Reggiana. Giochiamo gara per gara, ogni match viaggia su un filo sottile».

Infine un passaggio sul mercato e sulla crescita della rosa: «La qualità media del Mantova si è alzata. Una fortuna avere un direttore come Rinaudo, che ha lavorato bene, e un presidente come Piccoli, che ha avallato le operazioni. Sono arrivati giocatori magari sconosciuti ai più, ma bravi e con voglia di lavorare. Spiace che tra poco qualche giocatore della rosa debba rimanere fuori lista, ma dobbiamo andare tutti nella stessa direzione, verso l’obiettivo salvezza».