Castel d’Ario, la tradizione e la passione dei cuochi il vero segreto dei “bigoi”

CASTEL D’ARIO – Anima e corpo della manifestazione sono i volontari che ogni anno mettono tutta la loro passione per la perfetta riuscita della manifestazione. La Bigolada 2026 ha visto un’ottantina di volontari intenti a preparare e servire i bigoli alle tante persone intervenute.
La prima campanella alle 10.30 del mattino, ma loro erano in piazza già dalle 5 a preparare tutto in modo che i commensali rimanessero soddisfatti. Campanella, pasta da scolare, condimento, impiattamento, un ciclo continuo ripetuto fino alle 18, quando è calato il sipario su una giornata bellissima sia per la riuscita dell’evento che per il clima, quasi primaverile.
Impossibile invece carpire ai cuochi un segreto nella preparazione di questa prelibatezza, “tanto amore e attenzione alla cottura e al condimento”, ma nulla più si può sapere e forse questo è anche il bello di una tradizione che ogni anno si rinnova.

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