Modesto: «Questo Mantova non molla mai. Dobbiamo essere i “disturbatori” della B»

MODENA – Quattro cambi all’intervallo per dare una scossa alla squadra, poi il gol di Spinaccè a cinque minuti dalla fine che vale un punto prezioso. Francesco Modesto esce dal Braglia soddisfatto per la reazione del suo Mantova, capace di rimontare il Modena dopo una partita su un campo difficile. Il tecnico biancorosso sottolinea ancora una volta il carattere di un gruppo che non si arrende alle difficoltà.

«Se riesci a mantenere le partite in equilibrio fino alla fine, possono sempre esserci delle occasioni, da una parte o dall’altra – esordisce Modesto –. Secondo me è stata una bella partita, perché abbiamo affrontato una squadra molto forte. Nei primi quindici minuti siamo partiti anche bene, poi forse ci è mancato qualche guizzo davanti. Abbiamo recuperato diversi palloni, ma successivamente ci siamo allungati. Loro cercavano spesso il portiere per poi giocare lungo e sulle seconde palle ci hanno messi in difficoltà, prendendo un predominio importante. Abbiamo sofferto soprattutto negli ultimi dieci minuti del primo tempo. Nella ripresa abbiamo subito gol su una nostra uscita sbagliata, perdendo palla e non effettuando correttamente le coperture preventive».

Modesto che all’intervallo decide di cambiare addirittura quattro giocatori, inserendo Kouda, Spinaccè, Del Lungo e Bragantini. Una scelta inusuale, che il tecnico tiene però a precisare non rappresenta una bocciatura per chi aveva iniziato la gara.

«I ragazzi che sono entrati hanno portato verve e voglia di fare. Non è una bocciatura nei confronti dei titolari, perché una partita si gioca nell’arco di 95 minuti. Siamo stati bravi a pareggiarla e siamo contenti, perché conquistare punti su questo campo non è affatto semplice. Non condanno nessuno. Siamo partiti bene, poi ci è mancata pressione e abbiamo lasciato troppo spazio al loro palleggio. Se permetti al Modena di giocare, ti crea problemi, perché ha calciatori tecnicamente molto validi. Ho fatto quella scelta perché volevo andare forte anche sul portiere, accettando qualche rischio. I ragazzi si sono comportati bene, l’atteggiamento deve essere questo. Noi dobbiamo fare il Mantova, quello che fa il disturbatore della categoria».

Il pareggio del Braglia arriva in mezzo a un calendario particolarmente impegnativo, in un trittico di derby iniziato con la Cremonese e prima del confronto con il Verona. Un banco di prova importante per misurare le ambizioni e la crescita del gruppo.

«Un derby dietro l’altro, dopo aver affrontato partite non semplici, a cominciare da quella con il Palermo, passando per l’Entella. Ma è bello così, perché ti confronti con squadre costruite per raggiungere obiettivi molto importanti. Anche nelle partite che abbiamo perso, secondo me i ragazzi non meritavano la sconfitta».

Inevitabile, infine, un passaggio su Spinaccè: «E’ un ragazzo arriva dall’Under 23 dell’Inter: oggi è stato premiato per la sua dedizione. Arriva da un infortunio piuttosto lungo, rimediato durante il ritiro. Poi è rientrato, ha avuto un altro problema al collo e adesso, piano piano, sta crescendo. Abbiamo tanti ragazzi che devono ancora formarsi, capire in quali partite entrano, come interpretarle e come giocarle, imparando a conoscere gli avversari. Non abbiamo molti giocatori con tante presenze in queste categorie, ma la società mi ha messo a disposizione ragazzi di grande prospettiva. Stiamo facendo un percorso importante, perché questa squadra non molla mai, resta sempre in partita e anche quando va sotto cerca di continuare a giocare».