Modesto: “Contento della prestazione, retto l’urto contro un Verona da Serie A”

MANTOVA – Il pareggio a reti bianche contro l’Hellas Verona lascia soddisfatto Francesco Modesto, soprattutto per la capacità del suo Mantova di reagire a un avvio complicato e di affrontare alla pari una delle formazioni più attrezzate della Serie B. Il tecnico biancorosso, al termine della sfida del Martelli, elogia l’atteggiamento dei suoi giocatori.

«All’inizio abbiamo sofferto la loro pressione. Il Verona è una squadra molto preparata fisicamente e tecnicamente, con giocatori di grande livello. Guardando la formazione, a parte Zappa, era praticamente la stessa che giocava in Serie A. Sono contento per i ragazzi perché, dopo i primi 15-20 minuti, abbiamo cominciato a crescere e a fare le cose giuste. Abbiamo avuto situazioni che potevamo sfruttare meglio, penso al pallone di Benaissa per Vlahovic che ha attraversato tutta l’area di rigore, oppure al controllo di Bragantini, che si era trovato a tu per tu con il portiere senza riuscire a calciare».

Il Mantova ha saputo reggere l’urto di un avversario particolarmente aggressivo, crescendo soprattutto nella seconda parte della gara. «È stata una partita tirata, nel secondo tempo abbiamo avuto ancora più spinta e l’abbiamo interpretata veramente bene. Abbiamo giocato tanti duelli contro calciatori di spessore importante, creando anche delle situazioni interessanti. In qualche occasione abbiamo sprecato nell’ultimo passaggio. Sono solo orgoglioso e contento di questi ragazzi perché credono veramente in quello che fanno. Sanno quanto siano importanti tutte le partite e ci mettono sempre il massimo impegno. Non mollano mai. Dopo i primi venti minuti qualcuno poteva aspettarsi un tracollo mentale, invece siamo cresciuti sempre di più. Mi è piaciuto soprattutto questo: abbiamo continuato a giocare fino all’ultimo e, quando c’era da difendere, lo abbiamo fatto con la cattiveria giusta. Dobbiamo soltanto trovare più guizzo negli ultimi metri».

Durante la partita Modesto si è fatto sentire più volte dalla panchina, manifestando il proprio disappunto soprattutto in occasione di una punizione concessa agli scaligeri al limite dell’area. «Quella è stata la situazione che mi ha fatto arrabbiare maggiormente, perché secondo me era evitabile. Abbiamo concesso una punizione pericolosa a una squadra che dispone di battitori importanti. Sono dettagli sui quali dobbiamo migliorare».

Il tecnico spiega anche cosa sia cambiato nell’atteggiamento dei biancorossi dopo l’intervallo. «Non ho detto niente di particolare nello spogliatoio, abbiamo semplicemente sistemato alcune cose sul piano tecnico e tattico. Non mi arrabbio mai tra il primo e il secondo tempo. Cerco di spiegare ai giocatori quali situazioni possono verificarsi e come affrontarle. Abbiamo trovato subito maggiore superiorità, siamo riusciti a servire meglio i trequartisti e ad attaccare con più continuità. Il Verona giocava sempre uomo contro uomo, un atteggiamento molto dispendioso. Con il passare dei minuti la loro pressione si è un po’ allentata e abbiamo trovato più spazi per ripartire. Anche tecnicamente siamo stati più puliti, abbiamo avuto maggiore controllo del possesso. Dovevamo soltanto stare attenti alle ripartenze dei loro attaccanti».

Nonostante le difficoltà iniziali, Modesto considera positiva la prova della squadra anche sotto l’aspetto dell’intensità. «Il Verona, tra le grandi che abbiamo affrontato, è forse la squadra che ci ha fatto giocare peggio dal punto di vista tecnico. Ma sapevamo che avrebbe avuto questo atteggiamento. Sono giocatori che hanno gamba, fisicità e qualità, e reggere l’urto non è semplice. Ho visto però tanti duelli vinti dai nostri, soprattutto dai difensori e sugli esterni. Quando vinci i duelli, per me, è una bella partita. Certamente sul piano tecnico possiamo migliorare e in altre occasioni abbiamo fatto meglio, ma questa era la gara che dovevamo disputare».

Un aspetto sul quale l’allenatore insiste riguarda la gestione del pallone sotto pressione. «Nei primi venti minuti dovevamo essere più veloci e giocare maggiormente in avanti anziché tornare indietro. Abbiamo sbagliato diversi retropassaggi. Io alleno soprattutto la giocata in avanti, perché se perdi il pallone nella metà campo avversaria puoi recuperarlo, mentre perderlo dietro diventa molto più pericoloso. Il Verona aggrediva immediatamente e non concedeva nemmeno il tempo di controllare. È stata una gara molto fisica, con tante aggressioni da entrambe le parti, ma nella ripresa credo che noi abbiamo avuto più spinta».

Rimane il rammarico per l’occasione non sfruttata da Vlahovic a inizio secondo tempo. «Peccato, perché da Vanja mi aspettavo il gol in quella situazione. Di solito non sbaglia, ma questa volta non è riuscito a sfruttare l’opportunità. Si rifarà la prossima volta».

Il pareggio contro il Verona rappresenta comunque un’altra tappa nel percorso di crescita della squadra. «La cosa importante è vedere che i giocatori riescono sempre a reagire anche nei momenti di difficoltà. Più partite affronti, più acquisisci consapevolezza dei tuoi mezzi. Questa è una squadra che lavora veramente forte e arriva preparata alle gare. Faccio fatica a ricordare una nostra brutta prestazione: siamo sempre in crescita, anche se ogni partita è diversa e gli avversari cambiano. I ragazzi riescono comunque a interpretare le gare nel modo giusto. Poi analizziamo gli errori e i dettagli, cercando di migliorare ogni singolo giocatore».

Infine, un pensiero particolare per Benaissa, sul quale Modesto continua a puntare molto. «Da lui mi aspetto sempre di più, perché ha potenzialità incredibili e sta diventando un giocatore di grandissimo livello. Anche oggi ha disputato una grandissima partita, ma deve continuare a cercare il miglioramento e sfruttare sempre di più le proprie qualità».