MANTOVA – Aveva appena otto anni quando la sua infanzia si è trasformata in un incubo. A farla precipitare nell’inferno è stato l’amico di famiglia, un uomo di dieci anni più grande di lei, conosciuto dai genitori nell’ambiente della chiesa evangelica che tutti frequentavano. Oggi la ragazza ha 19 anni, vive all’estero, e quel passato è diventato materia di processo.
Sul banco degli imputati siede un 36enne ghanese, accusato di violenza sessuale continuata e aggravata su minore. I fatti contestati si sarebbero svolti tra il 2014 e il 2019, quando la vittima viveva con la famiglia in un paese dell’hinterland mantovano. Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe approfittato della fiducia concessagli dai genitori, che gli avevano messo a disposizione una piccola stanza per tenere le sue cose. Frequentava spesso la loro abitazione, partecipava ai pranzi di famiglia, e si era guadagnato la fiducia di tutti, diventando anche amico del fratello della bambina.
Poi, nel silenzio delle pareti domestiche, l’inferno. Gli abusi, secondo l’accusa, sarebbero stati almeno quindici. Tutto sarebbe cominciato a bordo di un pulmino affollato, quando l’uomo avrebbe improvvisamente baciato la piccola sulla bocca. Da quel momento, la violenza sarebbe diventata una tragica consuetudine. L’imputato, per convincerla a tacere, le diceva che erano fidanzati, che un giorno l’avrebbe sposata; altre volte, invece, la minacciava di morte nel caso avesse parlato.
Tra un episodio dimenticava i modi minacciosi e le portava regali.
La giovane ha trovato il coraggio di raccontare tutto solo anni dopo, quando ha capito che ciò che aveva subito non aveva nulla a che vedere con l’affetto. Oggi è parte civile nel procedimento, assistita dall’avvocato Roberto Cuva. Il processo si sta celebrando con rito abbreviato condizionato davanti al gup Raffaella Bizzarro.
L’udienza di ieri, durante la quale avrebbe dovuto essere sentito un testimone, è stata rinviata al 26 febbraio per consentire la notifica della convocazione. In quella data è prevista la discussione e la sentenza.














