A Bosco Virgiliano la cerimonia del “Giorno dei Giusti”. A dimora un nuovo albero

MANTOVA – Un ulivo con una coccarda e la data 2026. Il Giardino mantovano dedicato ai Giusti si allarga con una nuova pianta. Questa mattina a Bosco Virgiliano, nei pressi del monumento dedicato a Virgilio, si è svolta la cerimonia della “Giornata Europea dei Giusti”, organizzata da Comune e Provincia di Mantova, durante la quale è stato messo a dimora un nuovo albero commemorativo, un ulivo, che si aggiunge agli altri arbusti piantati nelle scorse celebrazioni. Mantova anche quest’anno, dunque, ha onorato i “Giusti” che non appartengono ad una sola patria e sono, pertanto, da considerarsi “cittadini del mondo”.
Presenti il presidente del Consiglio Comunale di Mantova Massimo Allegretti e per la Provincia il consigliere Enrico Lungarotti. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il viceprefetto di Mantova Angelo Araldi, il vicequestore Floriana Gesmundo, il consigliere regionale Marco Carra, il procuratore capo di Mantova Giulio Tamburini, l’assessore del Comune di Rodigo Emanuela Ranzato, don Alberto Formigoni per la Diocesi, Maurizio Jarè per la Comunità ebraica di Mantova, i comandati e rappresentanti delle Forze dell’ordine, del IV Missili, dei Vigili del Fuoco, della Polizia locale e Provinciale. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma e Reduci, con labari e stendardi, dei Bersaglieri, Artiglieri, Carristi e dell’Anpi. Per la prima volta anche una delegazione dell’Imi associazione “Spartaco Gamba” di Mantova.
Sul luogo i gonfaloni della Provincia e del Comune con gli agenti della Polizia locale e provinciale di Mantova.
“Oggi è la Giornata dei Giusti, non vi nascondo che parlarne oggi in questa situazione mondiale è sicuramente faticoso, non per i valori che la giornata dei giusti vuole trasmettere – ha spiegato Massimo Allegretti, presidente del Consiglio Comunale – ma perchè sembra quasi anacronistico in un mondo in cui la guerra sembra ancora essere il motore dominante della nostra vita”.
Ma cosa può significare una ricorrenza come questa? “Il significato è molto profondo – conclude Allegretti – perchè dobbiamo recuperare quei valori di cognizione dei diritti dell’uomo che hanno fatto si che l’umanità nel suo complesso abbia potuto maturare e crescere e costruire le democrazie che ci hanno portato a vivere in pace fino ad oggi. Dobbiamo con istituzione cittadina presidiare la memoria, trasmetterne il contenuto più nobile e quindi fare in modo che la coscienza civile e di pace dell’Italia si estenda anche al di là dei nostri confini, mai come oggi ne abbiamo bisogno”.

La Giornata Europea dei Giusti è una festività proclamata nel 2012 dal Parlamento Europeo, su proposta di Gariwo la foresta dei Giusti, per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Si svolge ogni anno il 6 marzo, in occasione dell’anniversario della morte di Moshe Bejski, superstite dell’Olocausto, magistrato israeliano protagonista a Gerusalemme della “Commissione dei Giusti” per lo Yad Vashem. La Giornata, quindi, intende celebrare tutte quelle persone che hanno soccorso i perseguitati dei genocidi e difeso la dignità umana, calpestata nei sistemi totalitari.

“E’ il 10° anno dell’istituzione di questa importantissima giornata finalizzata a ricordare coloro che hanno lasciato un contributo importante nell’interesse della comunità e dell’umanità – ha detto nel suo intervento Enrico Lungarotti, consigliere della Provincia di Mantova – oggi si ricorda in modo particolare Pietro Calamandrei padre della nostra costituzione e dato il contesto internazionale che stiamo vivendo diventa ancora più importante sensibilizzare le azioni a tutela del patrimonio dell’umanità”.