Anceschi nuovo segretario Lega Mantova, rilanciato il lavoro sul territorio

MANTOVA – Il Congresso cittadino della Lega di Mantova, svoltosi questa mattina, ha registrato un’ampia partecipazione degli iscritti. Per la prima volta, oltre ai militanti, hanno potuto votare anche i soci sostenitori con almeno un anno di iscrizione, ampliando la base democratica interna del movimento.

Presieduto da Lorena Ghezzi, il Congresso si è svolto alla presenza del segretario provinciale Antonio Carra e della consigliera regionale Alessandra Cappellari. Hanno portato il loro saluto anche i rappresentanti cittadini delle altre forze del centrodestra: Pietro Ferrazzi e Stefano Nuvolari (Fratelli d’Italia), Pierluigi Baschieri (Forza Italia) e Stefano Gialdi (Noi Moderati), confermando il clima di collaborazione nella coalizione.

Al termine dei lavori è stato eletto segretario cittadino Eugenio Anceschi, militante da circa quindici anni e consigliere comunale uscente, protagonista di sette anni di opposizione in Consiglio.

La Lega ha ribadito la volontà di restare un movimento radicato nei quartieri, capace di ascoltare cittadini, associazioni, categorie economiche e realtà sociali. Il percorso proseguirà con l’iniziativa “La Lega Ascolta”, avviata nel 2025, attraverso incontri pubblici, gazebo e momenti di confronto dedicati ai temi locali, provinciali, regionali e nazionali. Obiettivo dichiarato: avviare da subito il lavoro verso le amministrative del 2031, costruendo una proposta credibile per il futuro della città.

I commenti

Eugenio Anceschi, segretario cittadino: «Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata dopo tanti anni di militanza e di impegno in Consiglio comunale. Ripartiamo da un direttivo composto da persone di esperienza che lavorerà in piena sintonia con il consigliere comunale, con idee chiare e concrete. Vogliamo essere un punto di riferimento per tutti i militanti e i sostenitori, ma soprattutto aprirci sempre di più verso l’esterno, dialogando con associazioni, categorie economiche e cittadini con competenza, serietà e determinazione.»

Alessandra Cappellari, consigliera regionale: «Dopo gli anni di commissariamento ripartiamo con un direttivo forte e con un giovane segretario che saprà guidare il gruppo, valorizzando le diverse sensibilità presenti all’interno del movimento e trasformandole in una ricchezza. La Lega in città torna ad avere una struttura solida, pronta a lavorare quotidianamente sul territorio, ad ascoltare i mantovani e a costruire, insieme alla coalizione di centrodestra, una proposta amministrativa credibile per il futuro della nostra città.»

Antonio Carra, segretario provinciale: Ha ringraziato tutti gli intervenuti e augurato buon lavoro al nuovo segretario e al direttivo.

Questi i nomi del direttivo della Lega Mantova

Romano Bondavalli, Alessandra Cappellari, Rita Cotifava, Marco Mari, Simone Paganini, Tommaso Tonelli.

Intervista al nuovo segretario cittadino della Lega

A cosa attribuisce il calo dei consensi e come intende rilanciare la Lega in città?

“Ammetto che a livello nazionale siamo in difficoltà e i sondaggi ci danno in calo. Con il consigliere Andrea Gorgati cercheremo di fare un’analisi attenta e vedere cosa non ha funzionato in questi anni. Soprattutto dobbiamo vedere cosa possiamo fare per tornare ad essere un punto di riferimento del centrodestra”

Ultimamente la sicurezza è un tema bipartisan cavalcato sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Quali sono le vostre proposte? 

“Fino a qualche anno fa, il tema sicurezza veniva solo percepito mentre oggi è un problema reale. Con il consigliere Gorgati e la segreteria continueremo a lavorare per portare avanti le nostre proposte. Ci confronteremo con i sindaci leghisti come nel caso di Roberto Di Stefano primo cittadino di Sesto San Giovanni che ha chiesto più poteri dato che i sindaci sono il primo baluardi dello Stato”.

Tempo fa la Lega era un partito che trascinava i giovani. Come fare oggi per attrarre l’elettorato più giovane?

“Qui entra in gioco il disinteresse per la politica dei giovani e non solo. Lo vediamo dai dati dell’affluenza alle urne ad ogni elezione. Dobbiamo andare a parlare con i giovani, chiedere loro come vedono la città, quali sono i loro problemi e le loro esigenze. Torneremo ad organizzare gazebo sul territorio e cercheremo di utilizzare nel migliore dei modi i social. Per entrare nel mondo dei giovani dobbiamo parlare il loro linguaggio”,