Aria più pulita a Mantova: sensibile calo in due anni degli inquinanti tranne l’ozono

MANTOVA – A Mantova la qualità dell’aria continua a migliorare, con un ulteriore passo avanti registrato anche nel 2025. I giorni di superamento della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo di PM10 sono scesi a 34 nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 18 dicembre, in calo rispetto ai 50 dell’intero 2024 e ai 62 del 2023.

Il miglioramento riguarda anche la concentrazione media annuale di PM10, che resta ampiamente sotto il valore limite di 40 microgrammi per metro cubo, mostrando un lieve ma significativo progresso rispetto al 2024. Un andamento in linea con quanto rilevato dalle centraline certificate di Arpa Lombardia, che a meno di due settimane dalla fine dell’anno confermano per il 2025 un quadro complessivamente in miglioramento sull’intero territorio regionale. A livello lombardo, il limite annuale del PM10 sarà rispettato in tutte le città capoluogo, con concentrazioni paragonabili o inferiori a quelle dell’anno precedente. Permangono superamenti per quanto riguarda il numero massimo di giorni oltre i 50 microgrammi, ma nella maggior parte della rete la situazione appare in miglioramento o stabile. Nel confronto tra i capoluoghi, Mantova registra 34 giorni di superamento, contro i 64 di Milano, i 47 di Lodi, i 46 di Monza e i 44 di Cremona.

Segnali positivi arrivano anche dal PM2.5: a Mantova la media del periodo 1° gennaio–18 dicembre si attesta sui 15 microgrammi per metro cubo, ben al di sotto del limite di 25 µg/m³. In Lombardia, l’unica stazione che potrebbe chiudere l’anno in superamento è quella di Soresina, in provincia di Cremona. Anche il biossido di azoto (NO2) mostra dati incoraggianti. Nessuna città capoluogo supera la soglia della media annuale di 40 microgrammi per metro cubo e Mantova, con un valore medio di 21 µg/m³, si colloca tra le realtà meno esposte. L’unico possibile sforamento riguarda la stazione di Cinisello Balsamo, nell’area metropolitana milanese.
Resta più problematica la situazione dell’ozono, che continua a superare in modo diffuso i target previsti dalla normativa e per il quale non si registrano ancora andamenti chiari nel tempo.

Solo ampliando lo sguardo in una prospettiva storica emerge con ancora maggiore evidenza il percorso compiuto negli ultimi decenni. A Mantova i giorni di superamento dei 50 microgrammi di PM10 erano ben 188 nel 2003, secondo i dati della centralina di via Ariosto. Un numero oggi lontanissimo, che testimonia il profondo cambiamento avvenuto nel tempo e l’efficacia delle politiche di risanamento dell’aria. Un trend positivo che, come sottolinea Arpa Lombardia in occasione dei 25 anni dell’Agenzia, dovrà proseguire anche in futuro, alla luce della nuova direttiva europea 2024/2881 e delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che fissano obiettivi ancora più ambiziosi e stringenti per la tutela della salute pubblica.