Arpa, le insidie del gelicidio da non confondere con la brina

MILANO – Il gelicidio e la brina: due fenomeni che possono sembrare uguali, ma che in realtà hanno una sostanziale differenza.
Il gelicidio è pioggia o pioviggine che, a causa del fenomeno della sopraffusione, cadono al suolo in forma liquida pur con una temperatura dell’aria inferiore a 0°C gelando poi a contatto con il terreno trasformandosi istantaneamente in ghiaccio trasparente e pericoloso (vetrone), mentre la brina si forma per diretto congelamento del vapore acqueo in cristalli biancastri, su superfici fredde, tipicamente di notte, senza coinvolgere pioggia liquida.

“Può succedere in inverno – spiega il meteorologo di Arpa Lombardia Matteo Zanetti – di sentire parlare di gelicidio o pioggia che gela al suolo. E infatti è un fenomeno atmosferico molto pericoloso”. “Per capirlo dobbiamo pensare che un fiocco di neve nel suo percorso, dalla nube verso il suolo, può fondere a causa di una temperatura oltre gli 0 °C. E fino a qui, niente di strano. Ma se questa goccia di pioggia prima di cadere al suolo incontra nuovamente una temperatura sottozero ecco che righiaccia, generando insieme alle altre gocce una patina di ghiaccio che ricopre ogni cosa”.
“Il fenomeno del gelicidio – conclude – non è così frequente, ma è tra gli eventi meteo più pericolosi in assoluto per la viabilità stradale. È difficile anche per i meteorologi prevederlo: spesso è molto localizzato ma in Lombardia è maggiormente probabile nelle valli appenniniche e prealpine, ma può verificarsi anche nella pianura padana”.

Quindi, riassumendo: Il gelicidio o vetrone si forma con pioggia sotto 0°C che cade e congela a contatto con oggetti freddi come strade o alberi, ha un aspetto di ghiaccio liscio, trasparente, omogeneo, scivoloso ed è molto pericoloso.

La brina, invece è vapore acqueo nell’aria che passa direttamente allo stato solido sotto forma di cristalli di ghiaccio su superfici fredde, per irraggiamento notturno. Il suo aspetto è quello di cristalli di ghiaccio biancastri, granulosi, cristallini, meno pericolosa del gelicidio, ma può creare ugualmente scivolosità sulle strade.
E in tutto ciò come si colloca la galaverna? Non è brina né gelicidio, ma è nebbia (goccioline d’acqua esistenti nell’aria) che congela al suolo o sulla vegetazione formando un rivestimento che è però opaco, biancastro e fragile.