Avvistamenti lupi, Beduschi: “Segnalare presenze, ma seguire regole”. Ecco come denunciare danni

MANTOVA – La presenza del lupo in Lombardia è ormai una realtà e va affrontata con serietà, evitando improvvisazioni e allarmismi. A ribadirlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, intervenuto sul tema delle numerose segnalazioni di avvistamenti che negli ultimi mesi hanno interessato diverse aree del territorio regionale, comprese quelle più urbanizzate.

«Il problema esiste e va gestito con serietà – chiarisce Beduschi – ma è fondamentale ricordare che esistono norme precise e procedure codificate. Alimentare allarmismi, segnalare ai giornali prima che alle autorità o affidarsi a valutazioni improvvisate non aiuta né i cittadini né gli enti chiamati ad agire».

Anche il Mantovano rientra nelle aree interessate dal ritorno del predatore. Secondo le stime più recenti, sul territorio provinciale sarebbero presenti circa una trentina di esemplari. L’ultimo avvistamento segnalato riguarda la zona di Soave, a conferma di una presenza ormai consolidata anche nella pianura.

Regione Lombardia è impegnata da tempo nel monitoraggio della specie e nel supporto agli allevatori e alle comunità locali, attraverso attività di prevenzione, informazione e interventi coordinati con le forze di polizia e gli enti competenti. «Per una corretta gestione del lupo – prosegue l’assessore – servono dati aggiornati, segnalazioni corrette e il rispetto delle procedure, perché solo così è possibile distinguere i casi reali dalle percezioni distorte e intervenire in modo efficace».

In caso di avvistamento di un lupo, la Regione ricorda che è necessario contattare tempestivamente la Polizia provinciale competente o, nel territorio di Milano, la Polizia della Città Metropolitana. Se possibile, è utile raccogliere materiale fotografico o video per consentire una corretta identificazione dell’animale. In alternativa, le segnalazioni possono essere inviate a Ersaf Lombardia all’indirizzo supportoprevenzionelupo@ersaf.lombardia.it, indicando con precisione il luogo dell’avvistamento.

Nel caso di ritrovamento di un lupo ferito o morto, oppure in presenza di un incidente stradale, occorre avvisare le Polizie provinciali, la Polizia della Città Metropolitana di Milano o i Carabinieri forestali, evitando qualsiasi intervento diretto sull’animale. Le operazioni di soccorso e le valutazioni sanitarie spettano esclusivamente alle autorità competenti e ai centri specializzati attivi 24 ore su 24.

Per quanto riguarda le predazioni di bestiame, l’allevatore deve contattare le forze di polizia competenti, che attiveranno le Wolf Prevention Intervention Units (WPIU), squadre specializzate istituite da Regione Lombardia per supportare gli allevatori nella prevenzione dei danni e nella gestione delle procedure di indennizzo.

Il recente declassamento del lupo a livello europeo, infine, non equivale a una liberalizzazione della caccia. «La specie resta protetta – conclude Beduschi – ma il nuovo quadro normativo consente alle Regioni maggiori margini di intervento, nel rispetto dei limiti nazionali. Governare in modo responsabile una presenza ormai stabile è necessario, soprattutto in contesti urbani dove non è accettabile né per la sicurezza dell’uomo né per quella dell’animale stesso. Per questo è in corso un confronto tecnico tra Regioni, Ministeri e Ispra per aggiornare i dati e definire strumenti di gestione realmente applicabili sui territori».